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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:14

Gravina, intensificate ricerche fratellini

Per Francesco e Salvatore Pappalardi, di 13 e 11 anni scomparsi dal 5 giugno scorso, in azione anche gli speleosub del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico
GRAVINA IN PUGLIA (BARI) - Si intensificano «con un esteso spiegamento di forze» - come ha detto il questore di Bari, Francesco Gratteri, appena giunto nel Commissariato di Gravina in Puglia - le ricerche di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di 13 e 11 anni scomparsi dal 5 giugno scorso, dopo essere usciti dalla casa del padre.
Il questore - giunto a Gravina insieme con il capo della Squadra mobile di Bari, Luigi Liguori, che coordina le indagini - ha detto che «si farà il punto della situazione».
Sono riprese stamani anche le operazioni di ricerca da parte degli speleosub del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, unità speciali che normalmente operano il soccorso in grotte e cavità sommerse. Per le ricerche odierne è giunto sul posto il coordinatore nazionale della Commissione speleosubacquea del Cnsas; saranno ispezionati altri pozzi e cisterne presenti in gran numero nel territorio di Gravina, oltre a quelli controllati nei giorni scorsi in collaborazione con il nucleo sommozzatori dei carabinieri.
Secondo gli investigatori, comunque, l'ipotesi più credibile sulla scomparsa dei due fratellini sarebbe che i bambini siano fuggiti rifiutando la decisione del giudice che li aveva affidati al padre e che qualche adulto li stia aiutando.

MEDIATORE FAMILIARE OFFRE AIUTO AI GENITORI
Un'offerta di aiuto ai genitori dei due fratellini di Gravina, scomparsi da sei giorni, arriva dal Centro assistenza separati e divorziati e Centro di Mediazione familiare Asdi di Bolzano.
«Faccio il mediatore familiare e da più di vent'anni - dice il direttore del centro, Elio Cirimbelli - mi occupo di famiglie disgregate e a volte anche di figli contesi. Da sempre sostengo che i bambini hanno il sacrosanto diritto di avere la mamma ed il papà anche se questi sono separati come coniugi o conviventi. Non hanno bisogno di avere due genitori che litigano e a volte se li contendono. Hanno bisogno di essere tranquillizzati e rassicurati che l'amore di una mamma ed un papà rimarrà sempre».
A titolo assolutamente gratuito, sottolinea Cirimbelli, «mi permetto di chiedere se i genitori dei bimbi che si sono allontanati da casa desiderano avere il mio aiuto in veste di mediatore familiare e se hanno intenzione di incontrarmi. Sono disposto a raggiungere il loro paese ed ascoltarli in un luogo neutrale, in ambiente extra giudiziario, naturalmente senza riflettori».

QUESTORE: NESSUNA IPOTESI ESCLUSA
«Non si può escludere nessuna ipotesi, ci sono attività in corso e speriamo di raccogliere una traccia che dia un indirizzo per le indagini». Lo ha detto il questore di Bari, Francesco Gratteri, lasciando il commissariato di Gravina in Puglia, dove ha tenuto un incontro con gli investigatori per fare il punto sulle indagini per la scomparsa di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di 13 e 11 anni dei quali non si hanno più notizie dal 5 giugno scorso. Gratteri ha assicurato che i genitori e la famiglia dei due bambini stanno collaborando con gli investigatori e ha confermato che «le ricerche per i due bambini proseguiranno a tempo indefinito e ad ampio spettro a Gravina e nelle zone confinanti e in altri luoghi che siano eventualmente interessati da segnalazioni credibili».
Da fonti investigative si è appreso che anche oggi continueranno le audizioni dei genitori e delle persone vicine ai due fratellini. Le indagini proseguono anche per ricostruire gli ultimi movimenti dei bambini perchè - dicono gli investigatori - «finora, da una certa ora in poi, nessuno ci sa dire che cosa è successo. La scorsa notte per qualche minuto si è pensato che la vicenda fosse risolta dopo una segnalazione rivelatasi poi infondata di una persona che diceva di aver visto i due bambini alla periferia del paese. Le forze dell' ordine si sono mobilitate, è stato avvertito anche il padre dei bambini ma la speranza è stata in poco tempo delusa.

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