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Lunedì 25 Settembre 2017 | 10:08

A Cerignola il Consiglio dei pugliesi nel mondo

L'insediamento sabato 10 giugno. I rappresentanti dell'organismo - che rispecchia la realtà degli emigrati dalla Puglia - hanno incontrato il presidente del Consiglio regionale, Pietro Pepe, e l'assessore regionale alla Solidarietà sociale, Elena Gentile
Consiglio Regione Puglia - Pietro Pepe BARI - I rappresentanti del nuovo Consiglio generale dei pugliesi nel mondo che domani si insedierà ufficialmente a Cerignola hanno incontrato oggi il presidente del Consiglio regionale, Pietro Pepe, e l'assessore regionale alla Solidarietà sociale, Elena Gentile.
«I pugliesi nel mondo - ha detto Pepe - sono a tutti gli effetti cittadini della nostra regione e dell'Italia. La fedeltà a rimarcare le proprie radici è motivo di grande onore per noi e bisogna mettere su gli strumenti idonei perché questo collegamento sia sempre più valorizzato con azioni concrete attraverso una sinergia tra Consiglio regionale, Giunta e Consiglio generale dei pugliesi nel mondo».
Nel 2003 - ha proseguito Pepe - «è stato varato uno Statuto regionale che all'articolo 50 trasforma questo consiglio generale in qualcosa di molto serio, definendolo autorità di garanzia: tutte le realtà che riguardano i cittadini pugliesi possono essere applicate anche per chi vive all'estero. Il nostro obiettivo è una regolamentazione che metta insieme questa forza che deriva dallo Statuto con una dotazione finanziaria, affinché i pugliesi nel mondo possano scegliere in che direzione muoversi. In linea con le finalità della politica che la Regione vuole realizzare in tutti i continenti, dall'internazionalizzazione delle aziende alla ricerca».
Per Gentile, «la scelta di convocare il Consiglio generale dei pugliesi nel mondo a Cerignola nasce dall'interesse che la Regione ha posto quest'anno alle celebrazioni del centenario della Cgil. Il sindacato è legato alla figura di Giuseppe Di Vittorio, nato appunto a Cerignola: abbiamo voluto ricordare uno dei figli più importanti di questa terra. Con le prossime riunioni cercheremo di essere presenti in tutte le province pugliesi per coinvolgere ancor più le comunità in questo percorso di costruzione di un processo che abbandonando una visione tradizionale, forse un po' stantia delle associazioni nei continenti, vuole invece attribuirgli un ruolo di promozione d'immagine della nostra regione, della Puglia migliore che vogliamo presentare a tutto il mondo».
Salvatore Scardigno, rappresentante del Nord America - ingegnere meccanico nel New Jersey - ha sottolineato che «i pugliesi all'estero sono quattro milioni, ma la cifra reale potrebbe essere pari al doppio. Possiamo essere davvero ambasciatori della nostra regione in campo economico, turistico e culturale e promuovere il made in Puglia in tutto il mondo».

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