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Lunedì 25 Settembre 2017 | 06:33

Gravina - Impossibile siano soli

Potrebbero esserci degli adulti che nascondono i due fratellini scomparsi da Gravina in Puglia, gli inquirenti ne sono convinti • Caffo: «I bambini non sono pacchi»
Francesco e Salvatore i due fratellini scomparsi a GravinaGRAVINA IN PUGLIA (BARI) - «Sembrerebbe difficile a questo punto, dopo tre giorni, che siano da soli in giro. L'ipotesi della fuga volontaria senza aiuto è la meno probabile e plausibile». Lo ha detto il capo della Squadra Mobile della questura di Bari, Luigi Liguori, che, insieme al Pm Antonino Lupo, ha incontrato i giornalisti per fare il punto della situazione sulle indagini relative alla scomparsa dei due fratellini di 13 e 11 anni, Francesco e Salvatore, di Gravina in Puglia. «Stiamo continuando le indagini e le ricerche in ogni direzione e in ogni luogo -hanno spiegato- al momento non c'è nessuna novità».

Gli investigatori hanno riferito che i due ragazzini non hanno nè cellulari, nè hanno lasciato agende o diari dove si possano capire le loro intenzioni. Ieri sono stati ascoltati anche alcuni insegnanti della scuola media frequentata dai due ragazzini. Oggi è stata a lungo sentita la madre, Rosa Carlucci, giunta in commissariato insieme alla figlia più grande che ha 15 anni. Quanto al numero verde (800 339229) messo a disposizione dalla prefettura, gli investigatori hanno sottolineato che è assolutamente anonimo. Dunque, hanno chiarito, anche chi ha problemi a telefonare ai numeri delle forze dell'ordine, ha la possibilità di riferire eventuali notizie.

«Le segnalazioni giunte finora sono prive di riscontri effettivi -hanno aggiunto gli inquirenti- più passa il tempo più vengono meno». Anche quella di un coetaneo che li avrebbe visti ieri mattina nella 'gravinà «ha preso la forza che aveva», ha spiegato Liguori. «In ogni caso ogni segnalazione che arriva noi e le altre forze dell'ordine le verifichiamo. Ci auguriamo di trovarli al più presto ma più passa il tempo e più aumentano i rischi».
Intanto, oggi sono state perquisite le abitazioni di alcuni familiari, anche a Santeramo in Colle dove risiede la madre, insieme a un nuovo compagno. «La difficile situazione familiare rende complicati anche i controlli in altre città dove possono essersi rifugiati», hanno spiegato gli investigatori. Gli inquirenti hanno sottolineato che i ragazzi sono «educati, studiosi, fin troppo» e che comunque avevano espresso più volte la volontà di vivere con la madre.

Dagli inquirenti, però, non è arrivata conferma che i ragazzi avessero espresso la volontà di scappare. Nessuna ammissione, infine, da parte degli investigatori sulla presenza di iscritti nel registro degli indagati. «Ci preme di trovare i ragazzi», si sono limitati a dire. Rispondendo ad una domanda dei giornalisti circa i rischi che possono correre le persone che eventualmente li stanno nascondendo hanno affermato: «E' un problema successivo, non è importante al momento».

I CANI "POLIZIOTTO" NON FIUTANO TRACCE
Forse i due fratellini non sono passati per niente nella zona dove sono in corso le loro ricerche. Se ne dicono certi gli addestratori delle unità cinofile impiegate nelle ricerche, cani specializzati nel fiutare tracce e molto esperti proprio nella ricerca di persone scomparse. Ai cani impegnati nelle perlustrazioni sono stati fatti annusare vestiti ed altri oggetti personali dei due bambini, ma nessuna loro traccia sarebbe stata rilevata sul percorso che potrebbero aver fatto per raggiungere la periferia del paese. Anche stamattina i bambini sono stati segnalati, nella zona delle «gravine» da un cittadino, ma la polizia ha già accertato che si trattava di un falso allarme. Intanto è in corso un vertice operativo fra tutte le forze di polizia per coordinare le ricerche, che da stamani non sono mai state interrotte.

IL MINISTRO BINDI: IMPORTANTE ORA E' RITORNO A CASA
Il ministro delle Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi, ha telefonato questa mattina al prefetto di Bari, per avere notizie sulla vicenda dei due fratellini Francesco e Salvatore Pappalardi scomparsi da lunedì scorso. Il ministro ha chiesto al prefetto di esprimere a entrambi i genitori la propria solidarietà e il proprio interessamento. «La cosa più importante adesso - ha detto Bindi - è che Francesco e Salvatore tornino presto a casa. I due bambini vanno tranquillizzati. Ci sarà modo per affrontare e trovare una buona soluzione ai motivi che hanno provocato la loro fuga. Condivido l'ansia dei familiari e sono vicina alla sorella dei due piccoli».

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