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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:43

Avviati i licenziamenti ad Antenna Sud

La televisione pugliese alle prese con un drastico ridimensionamento di giornalisti e tecnici, in tutto 26 unità in meno. La preoccupazione della Fnsi. Sciopero di 48 ore
ROMA - «La Fnsi e l'Associazione della Stampa di Puglia esprimono piena e convinta solidarietà ai colleghi giornalisti ed ai tecnici di «Antenna Sud', per i quali l'azienda ha aperto oggi le procedure di licenziamento». Il sindacato spiega che «si tratta di un vero e proprio smantellamento dell'emittente televisiva con un piano aziendale che prevede 26 licenziamenti dei quali 13 redattori sui 18 giornalisti dipendenti».
«Il tutto, nonostante l'apertura di un tavolo istituzionale da parte dell'assessore regionale al lavoro Marco Barbieri - continuano Fnsi e Associazione stampa Puglia - ed un formale impegno assunto in quella sede dalla stessa azienda teso a far slittare le procedure di licenziamento, in attesa di soluzioni da concordare con il Ministero del Lavoro. La decisione è particolarmente grave anche perchè, al momento, l'attuale legislazione non prevede ammortizzatori sociali per i giornalisti che lavorano nell' emittenza. Lo smantellamento di una emittente come 'Antenna Sud', che opera in Puglia da 26 anni - conclude il sindacato -, rappresenta un grave impoverimento dell'informazione televisiva regionale in un territorio che da sempre ha fatto del pluralismo dell'informazione uno strumento di crescita delle proprie popolazioni».

CDR, IN GIOCO IL PLURALISMO
Il comitato di redazione dell'emittente barese 'Antenna Sud' ha reso noto con un comunicato che la propria azienda editrice, la Edivision, ha comunicato oggi l'avvio delle procedure di licenziamento per 26 dipendenti: 13 giornalisti e altrettanti fra tecnici e personale amministrativo.
«Il provvedimento - è detto nel comunicato sindacale - motivato con un gravissimo squilibrio della struttura dei costi, conferma i timori espressi dal Comitato di redazione e dalla Associazione della Stampa di Puglia nei giorni scorsi e rappresenta un assurdo e ingiustificato pregiudizio al lavoro di una redazione che ha prodotto, nel corso dell'ultimo anno, fino a 11 edizioni quotidiane del telegiornale».

«Il piano industriale - prosegue la nota del Cdr - presentato dalla nuova proprietà meno di due anni fa, in cui l'informazione doveva giocare un ruolo centrale nella programmazione dell'emittente, con questa decisione viene ufficialmente rinnegato. Il suo fallimento sta mettendo in discussione non soltanto il futuro di 26 professionisti e delle loro famiglie, ma il pluralismo dell'informazione in Puglia, una terra che ha ancora bisogno di stimoli, voci critiche numerose ed imparziali, per continuare a crescere».
Il Cdr ricorda inoltre che «dall'inizio dell'anno, le telecamere di Antenna Sud sono scomparse dalla Bat, da Brindisi, Foggia, Lecce, Matera e Roma. In un disegno che inevitabilmente ma prevedibilmente ha portato ad una riduzione degli ascolti, gli stessi che per due anni hanno visto la produzione giornalistica primeggiare in tutto il palinsesto».
«E il conto - conclude il sindacato - lo pagano i lavoratori, in particolare i giornalisti, e l'intera Puglia che resterà senza un punto di riferimento dell'informazione con una storia lunga 26 anni. L'assemblea di redazione, che ha già proclamato lo stato di agitazione, affidando al Cdr un pacchetto di sette giorni di sciopero, si riserva di concerto con l'Assostampa, ulteriori iniziative».

In serata l'assemblea della redazione di Antenna Sud ha proclamato 48 ore di sciopero, dalle ore 6.00 dell'8 giugno alle ore 6.00 del 10 giugno, in risposta all'avvio delle procedure di licenziamento da parte dell'azienda. Non andrà in onda alcun telegiornale, nè alcuna produzione che vede impegnati i giornalisti.
La decisione, adottata in accordo con l'Associazione della Stampa, è determinata - è detto in un comunicato del Cdr - dalla volontà di «far comprendere l'importanza dell'informazione assicurata in questi anni dalla redazione, capace di realizzare undici edizioni quotidiane del telegiornale e otto produzioni giornalistiche alla settimana. Una informazione che sarà fortemente penalizzata dalla volontà della Edivision, società editrice di Antenna Sud, di licenziare 26 dipendenti a tempo indeterminato, tra i quali 13 giornalisti su 18».

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