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Martedì 26 Settembre 2017 | 10:56

Omicidio - Arrestato pensionato salentino

Secondo le indagini svolte dalla Polizia, il 14 marzo scorso a Copertino avrebbe ucciso un altro anziano, impegnato come lui nel commercio vitivinicolo. Movente, un debito non pagato
Polizia COPERTINO (Lecce) - Con l'accusa di aver ucciso, il 14 marzo scorso, un imprenditore del settore vinicolo, agenti del commissariato di Polizia di Nardò (Lecce) hanno arrestato, in esecuzione di un provvedimento restrittivo, Vito Nestola, un pensionato di 59 anni, di Copertino.
La sera del 14 marzo scorso, nelle campagne di Copertino, fu trovato un furgoncino bruciato nel cui bagagliaio c'era il corpo di Antonello De Santis, un pensionato che aveva avviato un'attività commerciale nel settore vinicolo. Gli inquirenti ipotizzarono in un primo momento che si fosse trattato di un suicidio. Il successivo esame autoptico accertò invece che De Santis era stato ripetutamente colpito con una accetta e il suo corpo chiuso nel furgoncino quando era ancora vivo.
Le indagini accertarono inoltre che tra Nestola e De Santis vi erano rapporti commerciali legati alla vendita di alcuni capannoni, per l'acquisto dei quali Nestola aveva dato a De Santis assegni post datati per l'importo di circa 500 milioni di vecchie lire. Nestola avrebbe contemporaneamente istruito la pratica per l'ottenimento dei finanziamenti pubblici che non gli sarebbero stati accordati, per cui avrebbe avuto difficoltà a saldare il suo debito.
Il mancato pagamento sarebbe stato all'origine del diverbio tra i due uomini, sfociato in un tragico epilogo.
Il provvedimento restrittivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Lecce, Ercole Aprile, su richiesta del Pubblico ministero Paola Guglielmi.

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