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Giovedì 21 Settembre 2017 | 14:29

Arrestati per estorsione uomini del clan

Michele Mastrorilli è considerato dagli investigatori luogotenente di Savino Parisi, come suo figlio Giovanni, entrambi con numerosi precedenti penali, residenti nel quartiere Carbonara di Bari
BARI - Per una decina d'anni hanno estorto danaro e fatto gravi minacce ad un costruttore edile di Bari: per questo, con l'accusa di estorsione aggravata, agenti della squadra mobile della questua hanno arrestato Michele Mastrorilli, di 58 anni, considerato dagli investigatori luogotenente di Savino Parisi, e suo figlio Giovanni, di 30, entrambi con numerosi precedenti penali, residenti nel quartiere Carbonara di Bari.
Le indagini, dirette dal dirigente della squadra mobile, Luigi Liguori, hanno consentito di ricostruire le vicende iniziate dieci anni fa. All'epoca, nel 1996, Michele Mastrorilli acquistò un appartamento a Carbonara e pagò al costruttore l'80% del prezzo pattuito. Successivamente acquistò, sempre dal medesimo costruttore, il lastrico solare della palazzina dove era l'appartamento e firmò cambiali per un valore di 100 milioni di lire cifra con cui avrebbe anche compensato il prezzo dell'appartamento acquistato in precedenza. A quel punto Mastrorilli minacciando il costruttore di incendiargli la casa, non pagò nemmeno una della cambiali, realizzò invece sul lastrico un appartamento di 80 metri quadrati obbligando il costruttore a pagare l'Ici relativa.

Dopo un po' di tempo, nel 2000, Giovanni Mastrorilli si e rivolto sempre allo stesso costruttore per comperare un box auto nella palazzina: ha pattuito il prezzo di 50 milioni, ne ha versati 15 garantendo a breve il saldo del debito. Anche questa volta al costruttore non è stata pagata, con pesanti minacce, alcuna cifra anzi i Mastrorilli si sono impossessati di un pezzo del porticato adiacente il box e hanno realizzato un nuovo appartamento costringendo il costruttore a pagare l'Ici. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Bari Iolanda Carrieri, su richiesta del pm Eugenia Pontassuglia.

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