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Domenica 24 Settembre 2017 | 14:04

Arrestato per truffa sindaco di Lesina

In tutto sono 14 i fermi tra imprenditori e funzionari pubblici di tre regioni, per un giro di false fatturazioni riguardanti contributi comunitari e statali, per oltre 4 miliardi di lire
LARINO (CAMPOBASSO) - Imprenditori, funzionari pubblici e anche un sindaco figurano tre le 14 persone arrestate dalla Guardia di Finanza per un giro di false dichiarazioni e fatturazioni riguardanti contributi Comunitari e statali, per oltre 4 miliardi di lire (e non decine di milioni di euro, come era trapelato in un primo momento), che ha interessato il Molise, l'Abruzzo e la Puglia.
L'inchiesta della magistratura di Larino copre un arco di sei anni, dal 1998 al 2002, nel corso dei quali erano stati avviati progetti per realizzare impianti, mai finiti, in mare e sulla terraferma destinati alla pesca e alla maricoltura, in un'area compresa tra Termoli (Campobasso) e Lesina (Foggia).

Nell'inchiesta è coinvolto anche il sindaco polista di Lesina, Giovanni Schiavone (47), ora agli arresti domiciliari», come il fratello gemello Francesco, con cui è titolare di uno studio da commercialista nella cittadina pugliese.
Tra i progetti figura un impianto di maricoltura off-shore, la ristrutturazione e l'adeguamento delle attrezzature del porto da pesca di Termoli. Per entrambi il beneficiario era la cooperativa «Motopesca» di Termoli (Campobasso).
Nell'inchiesta è finita anche la cooperativa «Lagmar» di Termoli, che all'epoca dei fatti aveva sede a Lesina, per la quale era stato chiesto un contributo per la realizzazione di una unità di produzione in mitilicoltura.

AGCI, STUPORE PER ARRESTO SCHIAVONE
«Stupore» viene espresso dal presidente nazionale dell'Associazione generale cooperative italiane (Agci), Maurizio Zaffi, per l'arresto del sindaco di Lesina, Giovanni Schiavone, presidente pugliese dell'Associaizone. Giovanni Schiavone, insieme col fratello gemello Francesco, col quale è titolare di uno studio da commercialista nella cittadina pugliese, è stato posto ai domiciliari oggi nell'ambito di indagini dirette dalla procura della Repubblica di Larino (Campobasso) per contributi statali e dell'Ue a impianti, mai finiti o mai realizzati, destinati alla pesca e alla maricoltura.
«Apprendiamo con stupore - afferma Zaffi - della iniziativa della Magistratura nei confronti di Giovanni Schiavone, presidente della nostra associazione pugliese. Abbiamo la massima fiducia nell'operato della Magistratura; al contempo, esprimiamo il convincimento, per l'antica conoscenza delle qualità professionali e per la condotta di vita di Giovanni Schiavone, che quanto prima sia riconosciuto completamente estraneo alla vicenda».
«Auspichiamo che la Magistratura - conclude Zaffi - accerti con la massima rapidità le effettive responsabilità».

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