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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:50

Rubavano autocarri e chiedevano riscatto

Tre persone, due uomini e una donna, di San Severo e Castelnuovo della Daunia sono state arrestate dai carabinieri di Lucera. I furti e i ritrovamenti in tempi lampo
FOGGIA - Tre persone, due uomini e una donna, di San Severo e Castelnuovo della Daunia sono state arrestate dai carabinieri della compagnia di Lucera, al termine delle indagini avviate dopo un furto ad opera di ignoti, verificatosi l'8 ottobre 2003, di un autocarro del valore di diecimila euro, mentre si trovava parcheggiato all'interno di una azienda agricola nelle campagne di Casalvecchio di Puglia. Con l'accusa di concorso in estorsione, sono stati arrestati Luigi Sarrocco di 35 anni, Antonio La Pietra di 47 e Michela De Martinis di 27 che ha ottenuto gli arresti domiciliari. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del tribunale di Foggia Rita Curci che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Alessandra Fini. Le indagini hanno permesso di individuare, anche sulla base di alcuni furti di veicoli, verificatisi nell'autunno-inverno 2005, alcuni individui residenti che operavano nel subappenino dauno, e che erano sospettati di commissionare i furti con la conseguente estorsione per la restituzione del maltolto.
I carabinieri hanno accertato che il proprietario dell'autocarro, dopo avere denunciato il furto, sapendo che in quella zona del subappennino i «rinvenimenti» dei veicoli rubati risultavano frequenti, soprattutto grazie «all'interessamento» del Sarrocco, l'11 ottobre del 2003 si era recato nella sua abitazione affinchè si prodigasse per recuperare il veicolo asportatogli. Nel pomeriggio dello stesso giorno, i carabinieri di Torremaggiore trovarono in quelle campagne, dopo una segnalazione al 112, l'autocarro che fu restituito al legittimo proprietario. Le indagini hanno dimostrato che la vittima aveva consegnato 4mila euro per la restituzione del mezzo agli arrestati che, secondo gli investigatori, avevano cosi messo a segno una vera e propria estorsione «lampo».

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