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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:11

Volano banconote: superstrada in tilt

Un pregiudicato in moto ha perso dallo zainetto 20mila euro sulla Taranto-Grottaglie. Caccia al tesoro degli automobilisti. La Polizia ne ha recuperati 7mila e l'ha denunciato
Euro GROTTAGLIE (Taranto) - Lo zainetto si è slacciato dalle spalle mentre viaggiava in moto e sull'asfalto sono volate centinaia di banconote che hanno fatto fermare gli automobilisti, increduli di fronte a tanta manna piovuta dal cielo. E, per questa ragione, il traffico è andato in tilt per un quarto d'ora, oggi, sulla superstrada Taranto - Grottaglie, all'altezza dello svincolo per quest'ultimo paese.
Protagonista dell' episodio, un pregiudicato tarantino di 22 anni che portava con se', custoditi per l'appunto in uno zainetto, ben 20mila euro in contanti, di cui poi non ha saputo spiegare la provenienza ai poliziotti del commissariato di Grottaglie. Di quella somma i poliziotti e lo stesso pregiudicato sono riusciti a recuperare meno della metà, poco più di 7mila euro; il resto è finito nelle tasche di fortunati automobilisti che si sono allontanati in tutta fretta. Il pregiudicato è stato denunciato in stato di libertà per ingiustificata detenzione di valori.
L'episodio ha provocato per alcuni minuti una lunga coda di auto sulla superstrada che in qualche momento ha raggiunto i due chilometri.
Il vento ha sparso dappertutto infatti le banconote scivolate via incautamente dallo zainetto del pregiudicato: gli automobilisti quasi non hanno creduto ai loro occhi quando hanno capito di potersi riempire le tasche di soldi. Il traffico in tilt ha indotto in errore persino una pattuglia di Polizia del commissariato di Grottaglie che tornava da Taranto. Gli agenti hanno pensato ad un incidente stradale, poi quando si sono messi in contatto col commissariato hanno scoperto il vero motivo di quella coda chilometrica. Quando i poliziotti sono giunti all'altezza dello svincolo, il pregiudicato stava ancora raccogliendo in strada le banconote.
Condotto in commissariato, il giovane ha cercato di giustificarsi dicendo che stava andando a comprare un'auto da un concessionario della zona e che l'avrebbe dovuta pagare in contanti. Versione poco attendibile, per la Polizia, che ha sequestrato quel che era rimasto dell'ingente somma di denaro, sulla cui provenienza regna il mistero.

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