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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:06

Bari - Operazione anti-Capriati

Contro il clan mafioso emesse 40 ordinanze di custodia cautelare, seguendo una striscia di sangue lunga 5 anni • Case come fortini e donne a capo di «affari da uomini»
BARI - Dalle prime ore di oggi è in corso a Bari un'operazione antimafia condotta dalla squadra mobile e dal Servizio centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Sono 40 le ordinanze di custodia cautelare e oltre 70 le perquisizioni in cui sono impegnati gli investigatori della Polizia di Stato a Bari nei confronti del clan Capriati, considerato dominante nella città pugliese.
All'operazione hanno preso parte squadre specializzate della Polizia di Stato composte da unità operative esperte nella cattura di latitanti e nella lotta alla mafia, mentre equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine presidiano il territorio della città, in particolare quello della zona vecchia considerato il feudo territoriale del clan. L'operazione di oggi è il risultato dell'attività investigativa della squadra mobile di Bari. In particolare 40 persone ritenute affiliate al clan sono ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso finalizzata all' usura, alle estorsioni, agli omicidi e al traffico di droga.

L'inchiesta ha permesso di far luce su una serie di fatti di sangue nella zona di Bari vecchia: 20 tentati omicidi e 5 omicidi commessi dal 2001 al 2005 legati alla lotta tra i clan Capriati e Strisciuglio, tra loro in contrapposizione.
La contrapposizione tra le famiglie Capriati e Strisciuglio per il controllo delle attività criminose nella città vecchia è annosa: è in quella contrapposizione che maturò, il 12 luglio 2001, l'uccisione di Michele Fazio, il ragazzo di 16 anni colpito per sbaglio da una pallottola vagante mentre rincasava, in un agguato che aveva invece come bersaglio un affiliato al clan Strisciuglio, che rimase illeso.
Le indagini che hanno portato agli arresti di oggi fanno riferimento a fatti compiuti dal 2001, anno in cui furono compiuti a Bari diversi omicidi che ebbero per mandanti e vittime sia esponenti dei Capriati sia degli Strisciuglio. Per la polizia, del clan Capriati oggi è stata colpita la struttura di vertice, dopo i 22 arresti del 24 maggio 2005, quando fu smantellata la struttura dedita al traffico di sostanze stupefacenti guidata - secondo l'accusa - da Francesco Capriati, figlio del capoclan Antonio.
I provvedimenti restrittivi in corso di notifica sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari Jolanda Carrieri su richiesta del pm inquirente della Dda, Eugenia Pontassuglia.

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