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Lunedì 25 Settembre 2017 | 15:33

Prete dai domiciliari al carcere

È un salentino di 42 anni. È accusato di aver tentato di bloccare le testimonianze contro di lui su una violenza sessuale su un minorenne che accompagnò da Sternatia (Lecce) a Roma
ROMA - Si aprono le porte del carcere per D.B., il sacerdote di 42 anni, di origini salentine, accusato di aver abusato di un minore che aveva accompagnato a Roma per ragioni di studio. Nei confronti del prete, che era agli arresti domiciliari, il giudice per le indagini preliminari ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per aver violato gli obblighi impostigli, come quello di avere rapporti con persone strettamente dell'ambiente familiare. autostrada
Gli accertamenti, eseguiti dalla quarta sezione della Squadra mobile della capitale che ha proceduto in collaborazione con i colleghi di Lecce, hanno stabilito che l'indagato, sia personalmente sia tramite terze persone, mentre era ai domiciliari, prendeva contatti all'esterno con l'intento di influire sul corso delle indagini e, in particolare, sulle persone informate sui fatti chiamate a rendere dichiarazioni agli investigatori, nonché sul minore.
Utili per chi indaga sono state le verifiche sul suo cellulare.
Secondo il magistrato, questo comportamento dell'indagato è grave sia per la posizione di influenza da lui rivestita nella comunità parrocchiale e nel paese di residenza del ragazzo sia per le richieste di intervento anche da parte del suo diretto superiore.
Per garantire la genuinità delle prove, il giudice ha, quindi, aggravato la misura cautelare accogliendo la richiesta dei Pm Francesco Polino e Roberto Staffa, titolari dell'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Maria Cordova.
I magistrati hanno già chiuso l'indagine con il deposito degli atti contestando al prete la violenza sessuale sul minore e gli atti osceni in luogo pubblico. In base alla ricostruzione contenuta nel 415 bis, il monsignore, abusando della sua qualità di ministro del culto cattolico, avrebbe compiuto più volte atti sessuali con persona minore di anni 16 affidatagli dai genitori per ragioni di educazione, istruzione e vigilanza in occasione di un viaggio da Sternatia (Lecce) a Roma. Abusi che si sarebbero consumati il 23 e il 24 marzo scorso, prima in una stanza d'albergo e poi all'interno della Golf sul Gra durante il viaggio di ritorno in Puglia.
Erano state le segnalazioni di alcuni cittadini a far intervenire la Polizia, che aveva arrestato in flagranza il sacerdote.

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