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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:44

Truffa all'Inps, un arresto nel Foggiano

Le indagini hanno consentito di accertare che Giuseppe Liuni, fra il 1999 e il 2003, aveva attestato, in modo fittizio, l'esistenza di un'azienda agricola e «assunto» 62 braccianti
CERIGNOLA (FOGGIA) - Avrebbe creato un'azienda agricola fantasma che aveva assunto 62 braccianti agricoli anch'essi inesistenti. Lo hanno scoperto i carabinieri del comando per la Tutela del Lavoro che hanno arrestato Giuseppe Liuni, 61 anni di Cerignola con l'accusa di truffa aggravata e continuata e falso ai danni dell'Inps. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Foggia Rita Curci che ha accolto le richieste del sostituto procuratore Lidia Giorgio.

Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo dell'Ispettorato del Lavoro, l'uomo aveva creato un'azienda agricola fantasma che operava nelle campagne di Candela con contratti di comodato di fondi agricoli che poi gli investigatori hanno scoperto essere falsi. Luini è riuscito a farsi rilasciare dall'Inps i registri d'impresa relativi all'assunzione, dal 1999 al 2003, naturalmente falsa, di 62 braccianti agricoli. Questi ultimi sono stati indagati in concorso con l'accusa di truffa aggravata e continuata.

Grazie a questo sistema il 61enne è riuscito a consegnare all'istituto di previdenza sociale le false denunce trimestrali di manodopera agricola, ottenendo così l'inserimento dei finti braccianti negli elenchi dei lavoratori agricoli che così potevano ottenere la previdenza e l'assistenza prevista dalla legge, dall'indennità di disoccupazione a quella per la maternità. Quasi 240mila euro l'ammontare che l'Inps avrebbe erogato in prestazioni previdenziali e assistenziali ai 62 finti braccianti. Inoltre le indagini dei carabinieri per la Tutela del Lavoro hanno accertato che l'arrestato non ha mai versato somme all'Inps, risultato così debitore, per contributi dovuti in relazione alle dichiarazioni di manodopera prodotte di oltre 188mila euro.

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