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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:42

Taranto - Tre arrestati per usura

Al centro della vicenda un impiegato di 41 anni, che per la disperazione ha tentato di suicidarsi con veleno per topi. Le indagini della Squadra mobile l'anno scorso partirono proprio da quell'episodio
Polizia TARANTO - Tre persone sono state arrestate dalla Squadra mobile di Taranto con l'accusa, in concorso tra loro, di usura continuata. Le indagini della Squadra mobile, condotte con gli agenti dell'ufficio di polizia di frontiera del porto di Taranto, erano cominciate nell'aprile del 2005 dopo che un impiegato tarantino di 41 anni aveva tentato il suicidio ingerendo cinque dosi di veleno per topi.
Dagli accertamenti era emerso che il gesto era da collegare ai debiti contratti dall'impiegato per alcuni prestiti ottenuti da usurai per far fronte ad una difficile situazione economica. Dal 2001, in particolare, l'impiegato aveva chiesto e ottenuto prestiti dai tre arrestati per un totale di circa 100.000 euro da restituire al tasso del 10% mensile.

Gli arrestati sono Giovanni Taurino, di 39 anni, Massimiliano Nasole, di 36 anni, entrambi pregiudicati e trasferiti in carcere, e Luigi De Mitri, di 42 anni, che ha ottenuto gli arresti domiciliari. Ai tre arrestati i poliziotti hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice del tribunale di Taranto Michele Ancona, su richiesta del Pubblico ministero Maurizio Carbone.
Durante le perquisizioni i poliziotti hanno sequestrato nell'abitazione di Nasole due orologi appartenenti alla vittima, in quella di De Mitri 29.000 euro in contanti e assegni firmati dall'impiegato per altri 20.000 euro, e in casa di Taurino 4.900 euro in contanti.

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