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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:25

Sanità in Puglia, indagato Fitto

L'iscrizione nell'ambito della più ampia inchiesta giudiziaria sugli appalti della cooperativa di servizi la Fiorita. «Non so su che cosa rispondere» ha commentato Fitto
BARI - L'ex presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, oggi parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia è indagato dalla Procura della Repubblica di Bari in merito ad un'inchiesta su presunte irregolarità nell'assegnazione di appalti al gruppo «La Fiorita» per alcuni servizi negli ospedali.
L'iscrizione nel registro degli indagati dell'ex governatore della Regione Puglia, Raffaele Fitto, nell'ambito della più ampia inchiesta giudiziaria sugli appalti della cooperativa di servizi la Fiorita, è solo un atto dovuto, precisano dalla Procura di Bari. I sostituti procuratori della Repubblica, Lorenzo Nicastro, Renato Nitti e Roberto Rossi, hanno chiesto una proroga di sei mesi delle indagini per l'intera inchiesta che riguarda 41 indagati tra cui ex direttori generali delle Ausl pugliesi, compreso l'ex il coordinatore regionale di Forza Italia, accusato di associazione per delinquere. Una richiesta di proroga formale per definire le indagini, e verificare anche l'ipotesi a carico di Fitto di aver pilotato appalti in alcune Ausl pugliesi per alcuni milioni di euro, su cui si esprimerà il gip del tribunale di Bari. Un'inchiesta che potrebbe anche concludersi, dopo le verifiche del caso, con una richiesta di archiviazione per molti compreso l'ex presidente regionale pugliese, che risulta iscritto come atto meramente formale, o con eventuali stralci di alcune posizioni.

NON SO SU COSA RISPONDERE - «Ho letto con attenzione tutte le pagine del provvedimento e non so su che cosa rispondere». E' il commento dell'ex presidente della Regione Puglia e attuale coordinatore regionale di Forza Italia, Raffaele Fitto, dopo aver appreso di essere indagato in un'inchiesta della Procura della Repubblica di Bari su presunte irregolarità compiute da direttori generali di Ausl pugliesi, da funzionari pubblici e dai vertici del gruppo della cooperativa barese 'La Fiorità per l'assegnazione di gare d'appalto per i servizi di pulizia, guardiania, ausiliariato e smaltimento di rifiuti speciali in alcune Ausl.
«Apprendo - dice Fitto - da un avviso di richiesta di proroga delle indagini notificatomi giovedì nell'ambito di un'inchiesta partita nel 2001 (quindi un'inchiesta che dopo 5 anni è ancora nella fase di indagini preliminari) di essere inserito in un elenco di 44 indagati. E' la prima volta in 16 anni di attività politico-amministrativa-istituzionale che ciò accade».
«Oltre ad essere inserito - aggiunge - nell'elenco dei 44 indagati, non vi è un solo addebito che mi viene contestato. Avrei veramente piacere di capire su che cosa si basa l'accusa così grave che mi viene mossa. E, allora, come si suol dire in questi casi, fiducia nella Magistratura».
L'inchiesta sugli appalti relativi a servizi di guardiania e pulizia in alcuni ospedali, affidati da direttori generali Ausl pugliesi alla società La Fiorita dei fratelli Dario e Piero Maniglia, portò nell'aprile del 2005 all'arresto di 14 persone.

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