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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:39

Taranto - Riparte l'inceneritore rifiuti

Il magistrato, che sequestrò l'impianto per l'ipotesi di inquinamento, ha concesso la "facoltà d'uso" ad un gruppo di imprese. Il ritorno in esercizio dopo una perizia congiunta
TARANTO - Il Pubblico ministero Mariano Buccoliero ha concesso ad un gruppo di imprese - capeggiato dalla "Termomeccanica ecologica" - la facoltà d'uso dell'inceneritore dei rifiuti di Taranto, che lo stesso magistrato aveva posto sotto sequestro preventivo il 16 maggio scorso perché inquinerebbe l'atmosfera. Il Pm ha accolto una istanza che era stata avanzata dai legali del Comune di Taranto, ente che a suo tempo aveva affidato alla "Termomeccanica" la gestione dell'impianto. L'impianto, che dovrebbe tornare a funzionare a pieno regime entro due o tre giorni, verrà sottoposto la prossima settimana ad una perizia congiunta (con la partecipazione, cioè, di consulenti sia della Procura sia della difesa) per verificare se continua ad inquinare.
Il provvedimento di sequestro preventivo dell'inceneritore era stato eseguito dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Taranto a poche ore di distanza dal ritorno in funzione dell'impianto dopo circa quattro mesi di fermo per lavori di adeguamento.
Nell'inchiesta figurano due indagati, nei cui confronti si ipotizzano il reato di "getto pericoloso di cose" e la violazione di norme a tutela dell'ambiente. Gli indagati sono Loris Zanelli, di 58 anni, di La Spezia, responsabile di gestione della "Termomeccanica", e Francesco Taveri, di 48, di Brindisi, responsabile della conduzione dell'impianto. L'inchiesta che ha portato al sequestro preventivo dell'inceneritore costituisce un troncone di quella principale che il 25 febbraio scorso era sfociata nella condanna, decisa dal giudice Pio Guarna con rito abbreviato, ad un anno e quattro mesi di reclusione (pena sospesa) del sindaco di Taranto, Rossana Di Bello. Il primo cittadino era stato ritenuto colpevole di abuso d'ufficio e falso in relazione alla delibera, risalente al giugno 2000, con cui si affidava alla "Termomeccanica" la gestione dell'inceneritore; gli ex componenti della giunta municipale erano stati invece assolti. Poche ore dopo la sentenza il sindaco aveva rassegnato le dimissioni e ora il Comune di Taranto è retto da un commissario straordinario.

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