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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Puglia - Per i cent'anni dell'Acquedotto

Dal 18 maggio prossimo saranno aperti al pubblico gli impianti più suggestivi e rappresentativi gestiti dall'Aqp, un inestimabile patrimonio unico in Europa
BARI - In occasione del centenario dall'inizio dei lavori di costruzione dell'Acquedotto Pugliese, dal 18 maggio prossimo saranno aperti al pubblico gli impianti più suggestivi e rappresentativi gestiti dall'Aqp.
Le opere saranno visitabili tutti i giovedì dalle 9 alle ore 12.00, su prenotazione. Per informazioni si può chiamare il numero 080/572.30.83, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dal lunedì al venerdì o consultare il sito web www.aqp.it nella sezione centenario.
L'iniziativa - spiega una nota dell'Aqp - vuole rendere partecipi i cittadini alle problematiche legate alla gestione ed alla distribuzione della risorsa idrica del più grande acquedotto d'Europa, un inestimabile patrimonio della Puglia e dei pugliesi.

Questo l'elenco delle opere dell'Aqp visitabili in occasione del centenario dall'inizio dei lavori dell'Acquedotto Pugliese:

- LE SORGENTI SANITA' DI CAPOSELE: Sorgono ai piedi del monte Cervialto, da cui scaturiscono copiose e danno origine al fiume Sele. Hanno questo nome perchè anticamente si riteneva che l'acqua fosse miracolosa, tanto che fu costruita in quel luogo una chiesa con un bel campanile. Nel momento in cui furono captate le sorgenti per uso potabile nel 1904, la chiesa fu smontata e ricostruita nella piazza del paese, lasciando nel sito originario il solo campanile, ancora esistente.
L'acqua è oligominerale e talmente pura da non richiedere nessun trattamento, tranne che la clorazione prevista per legge.
- LE SORGENTI DI CASSANO IRPINO: Cassano Irpino è considerata la terra delle acque per la ricchezza delle sorgenti che sgorgano dal sottosuolo, chiamate impropriamente «polle». Il gruppo di sorgenti è costituito dalle sorgenti Pollentina, Peschiera, Bagno della Regina e Prete. Le Sorgenti Pollentina hanno originariamente preso il nome da una polla centrale. Scaturiscono in un maestoso edificio a pianta circolare con una cupola sferica dal diametro di circa 25 metri. Hanno una portata d'acqua massima di 1200 litri/secondo.
- IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO E SERBATOIO DI PARCO DEL MARCHESE: Si trova in provincia di Taranto ed è il più grande impianto di sollevamento d'Europa. Qui confluiscono le acque potabilizzate del Sinni e del Pertusillo, oltre 7.000 litri al secondo, più di un terzo della portata complessiva dell'Acquedotto. Imponente è l'impianto di sollevamento che spinge l'acqua verso Bari e l'Adriatico. Consuma tanta energia quanta ne basterebbe per 20mila famiglie. Imponente il serbatoio di accumulo: contiene 200 milioni di litri di acqua e la sua superficie è pari a due campi di calcio.
- IL TORRINO PENSILE DI LECCE: ha un diametro di circa 25.00 metri e un'altezza totale pari a 28 metri. E' costituito da un'unica vasca centrale della capacità di circa 4.000 mc collocata a circa 16 metri dal piano di campagna e sorretta da 12 colonne in calcestruzzo. Si trova in via Armando Diaz, nell'abitato di Lecce. Alimenta tutto il centro storico di Lecce e la zona nord dell'abitato.

- IMPIANTI DI POTABILIZZAZIONE DEL FORTORE, SINNI, SINNI 2, PERTUSILLO, CAMASTRA e LOCONE.
SINNI: E' il più grande impianto di potabilizzazione dell'Acquedotto Pugliese. L'acqua trattata è quella del Sinni, imbrigliata a Monte Cotugno con un grande invaso di 450 milioni di metri cubi creato da una diga in terra battuta. Il prodotto finito è acqua perfettamente potabile, priva di tutte le forme batteriche e delle sostanze intorbidanti, ma con tutto il contenuto originario di sali minerali: calcio, magnesio, sodio e potassio. Rientra nella categoria delle acque oligominerali ed ha effetti benefici sull'organismo. L'impianto, con potenzialità produttiva massima di 6.000 litri/secondo, si trova in località masseria del panettiere in agro di Laterza (Taranto). L'acqua potabilizzata viene inviata mediante sollevamento al Nodo idrico di Parco del Marchese ed immessa nella rete di distribuzione idrica dell'Acquedotto Pugliese. Nel corso del 2005 l'impianto ha trattato un volume di acqua grezza pari a mc 126.729.015 corrispondente a 4,019 mc/sec, con una produzione di acqua potabile di 123.736.770 mc pari ad una portata media di 3,924 mc/sec.
CAMASTRA: E' particolarmente interessante sia per la sua collocazione territoriale - 920 metri sul livello del mare, nell'immediata vicinanza di Potenza - sia per le sue caratteristiche estetiche e costruttive. La imponente e bellissima struttura di copertura delle vasche di potabilizzazione in legno lamellare con grande luce ad arco, che l'estrema cura di tutta l'area esalta ancora di più, risponde ad una funzione ben precisa: evitare che folate di vento superiori ai 24 nodi, tipiche dell'inverno appenninico, ostacolino il corretto processo operativo dell'impianto. Insomma, la bellezza al servizio della funzionalità.
LOCONE: Ha potenzialità produttiva massima di 1.500 lt/sec, si trova in contrada Lamalunga nelle campagne di Minervino Murge (Bari), e potabilizza l'acqua del torrente Locone, invasata nella diga del Locone-Minervino Murge. L'acqua potabilizzata è convogliata, mediante sollevamento, al nodo idrico di Monte Carafa, e viene immessa nella rete distributrice idrica dell'Acquedotto Pugliese ad integrazione delle disponibilità idriche della Puglia centrale. Nel 2005 l'impianto ha trattato un volume di acqua grezza pari a mc 39.291.295 corrispondente a1,246 mc/sec, con una produzione di acqua potabile di 38.380.960 mc pari ad una portata media di 1,217 mc/sec.
PERTUSILLO: Ha potenzialità produttiva di 4.500 lt/sec, si trova nel Comune di Missanello (Potenza) e potabilizza l'acqua del fiume Agri, invasata nella diga di Pietra del Pertusillo-Spinoso (Potenza) che alimenta l'Acquedotto del Pertusillo a servizio della Puglia centrale e meridionale.
Nel 2005 l'impianto ha trattato un volume di acqua grezza pari a mc 113.239.640 corrispondente a 3,591 mc/sec, con una produzione di acqua potabile di 113.934.791 mc, pari ad una portata media di 3,613 mc/sec.
FORTORE: Potenzialità produttiva di 2.400 lt/sec, si trova in località Masseria Finocchito a Castelnuovo della Daunia (Foggia) e potabilizza l'acqua del fiume Fortore, invasata nella diga di Occhito-Carlantino, che alimenta l'Acquedotto del Fortore a servizio della Puglia settentrionale. Nel 2005 l'impianto ha trattato un volume di acqua grezza pari a mc 59.054.600 corrispondente a 1,873 mc/sec, con una produzione di acqua potabile di 58.177.900 mc pari ad una portata media di 1,845 mc/sec.

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