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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:32

Sotto sequestro l'inceneritore di Taranto

L'azienda municipalizzata si è attivata per trovare alternative tra cui la discarica Cisa a Massafra, ma d'altra aparte la Cisa avanza già arretrati dal Comune per 7 milioni di euro
TARANTO - I militari della Guardia di Finanza hanno posto sotto sequestro l'inceneritore dei rifiuti solidi urbani di Taranto. Il provvedimento è stato disposto dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero dopo accertamenti di natura ambientale che hanno accertato che le emissioni dell'impianto risultano superiori alla norma. Attualmente gestito dalla società Termomeccanica, due tecnici risultano anche indagati per getto pericoloso di cose e violazione di normative ambientali.
L'impianto era rientrato un funzione da alcuni giorni dopo un'autorizzazione provvisoria della Regione ed ora si è creato il problema dello smaltimento dei rifiuti cittadini di Taranto, circa 220 tonnellate di rifiuti al giorno vengono mediamente smaltiti dall'inceneritore. L'azienda municipalizzata si è attivata per trovare alternative tra cui la discarica Cisa a Massafra, d'altra aparte la Cisa avanza già arretrati dal Comune per 7 milioni di euro. L'inceneritore era già stato al centro di una inchiesta sulle modalità dell'affidamento di gestione conclusasi con un proceso alla prima giunta guidata da Rossana Di Bello. Il procedimento si è concluso nel febbraio scorso con l'assoluzione degli assessori e la condanna del sindaco ad un anno e quattro mesi che indusse Rossana Di Bello a dimettersi e, quindi, al commissariamento del Comune.

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