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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:11

I pugliesi stanno bene ma mangiano troppo

Il rapporto "L'Italia dice 33" per la Federazione dirigenti ospedalieri: il 32,7 % degli intervistati ha denunciato di soffrire di una malattia cronica • Obesità, problema sanitario per i lucani
BARI - I pugliesi si sentono bene in salute, più che nel resto d'Italia. In Puglia si mangia però troppo e crescono i casi di diabete, di bronchite cronica, di artrosi e di ulcera. Ma nel complesso i pugliesi si sentono abbastanza bene in salute. Di certo la Puglia è la regione giusta per venire al mondo. Inoltre una sorpresa irrompe nella regione: la sindrome del malato ping-pong, di colui cioè che si ammala, viene curato, e torna in corsia perché sul territorio mancano i servizi. E c'è un'altra sindrome che "attacca" i pugliesi: quella di "Giobbe", quella cioè delle lunghe attese, per un'analisi, una visita, un posto letto in ospedale, o per sottoporsi ad un'operazione.
Il quadro della situazione emerge dal rapporto «L'Italia dice 33» presentato a Roma alla vigilia del congresso della Fadoi (i dati utilizzati sono gli ultimi disponibili di Istat, ministero della Salute e Osservasalute). «Sono tanti i malati - ha detto il presidente della Federazione associazioni dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi), Giovanni Mathieu - che, una volta dimessi dall'ospedale sono costretti a breve termine ad un nuovo ricovero perché sul territorio non c'è continuità assistenziale. Sono i malati ping pong, quelli complessi e critici». Un ping pong «che si gioca fra la corsia e la casa: ci si ammala, si va in ospedale, si viene curati e poi dimessi. Ma il territorio - ha continuato Mathieu - non dà sufficiente assistenza, per di più a casa c'è la solitudine e così si torna in ospedale. Per alcuni è una storia senza fine».
Secondo il rapporto, alla domanda «come va in generale la salute?», il 78,7% dei pugliesi intervistati dall'Istat nel 2003 (ultimo dato disponibile) ha risposto di godere di un buono stato di salute, più della media nazionale (75,4).
Nella classifica di chi si dichiara in buona salute la Puglia si colloca al terzo posto dopo la Campania e la Provincia Autonoma di Bolzano (79,7) e il Trentino Alto Adige (79,1). Un anno prima a dichiarare di sentirsi in buona salute in Puglia era stato il 76,8 per cento. In Puglia il 32,7 per cento degli intervistati dall'Istat nel 2003 ha denunciato inoltre di soffrire di almeno una malattia cronica (35,9 per cento in Italia) e 18,7 su cento hanno dichiarato almeno due malattie croniche. E quelle più frequentemente indicate sono l'artrosi e l'artrite (19,1%) e l'ipertensione (11,2). Seguono le malattie allergiche con il 7,4% (8,5 il dato italiano); la bronchite cronica, inclusa l'asma bronchiale, con il 6,9 per cento (6,4 il dato italiano); il diabete con il 4,9% (3,9 il dato italiano); i disturbi nervosi con il 3,4% (4,1 il dato italiano); l'ulcera gastrica o duodenale con il 3,0% (3,3 il dato italiano); le malattie del cuore con il 2,6% (3,9 il dato italiano).
In Puglia sono in crescita il diabete (4,9 nel 2003 e 4,2 nel 2002); la bronchite cronica, inclusa l'asma bronchiale (6,9 nel 2003 e 6,2 nel 2002); l'artrosi-artrite (19,1 nel 2003 e 18,1 nel 2002); l'ulcera gastrica o duodenale (3,0 nel 2003 e 2,9 nel 2002).
Sono invece in calo l'ipertensione (11,2 nel 2003 e 11,9 nel 2002); le malattie del cuore (2,6 nel 2003 e 3,0 nel 2002); le malattie allergiche (7,4 nel 2003 e 8,2 nel 2002) e i disturbi nervosi (3,4 nel 2003 e 4,5 nel 2002).
Per quanto riguarda il consumo di farmaci, nel 2003, con riferimento ai due giorni precedenti l'intervista dell'Istat, ha interessato il 28,7% delle persone in Puglia, meno della media nazionale (34,9%). Inoltre, cala in Puglia il ricorso all'ospedale (nel 2003 i ricoveri ogni mille persone nei tre mesi precedenti l'intervista dell'Istat sono stati 39,7 mentre nel 2002 avevano interessato il 54,2 per mille della popolazione).
Ancora: dal rapporto emerge che i pugliesi mangiano troppo (il 44,8% dei pugliesi è in sovrappeso) e si registra un aumento del numero di persone che tentano di smettere di fumare.
Infine, un dato rassicurante: nel 2005 le stime dell'Istat relative alla speranza di vita alla nascita indicano che in Puglia la vita media degli uomini ha raggiunto i 78,5 anni (più della media italiana pari a 77,6 anni) mentre quella delle donne ha raggiunto quota 83,5 anni (più della media italiana pari a 83,2 anni).
La Puglia, quindi, - secondo il Rapporto "L'Italia dice 33" - «rappresenta una culla giusta dove nascere sia per gli uomini che per le donne».

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