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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:13

«Sulla Bari-Lecce costo benzina è un'incognita»

In base ad una sua verifica, la Federconsumatori Puglia denuncia: i cartelloni dei distributori non indicano il prezzo. L'appello: si attivi cartellonistica regionale
BARI - L'Associazione Federconsumatori Puglia, ha verificato la qualità delle informazioni offerte agli automobilisti sulla Bari-Lecce relativamente a ubicazione delle pompe di benzina e ai prezzi del carburante. Ne è venuto fuori un quadro così sconcertante che l'Associazione ha proposto alla Regione Puglia di attivarsi con cartellonistica super partes.
«Con i prezzi ormai a quota 1400 cent. - si legge in un comunicato della Federconsumatori - il dato che emerge dal test effettuato nel tratto stradale da Bari a Lecce e ritorno è che il consumatore non è posto in condizione di conoscere i prezzi della benzina presso i differenti distributori. Infatti, la stessa cartellonistica che dovrebbe fornire i prezzi è disattivata o illegibile. Mancano anche notizie sulla presenza degli impianti lungo la strada come avviene da sempre sulle autostrade».
«I prezzi - continua l'Associazione - confermano il dato di una debolissima concorrenza nell'ordine di pochi cent. a litro, che ha già costituito oggetto di esposto al Garante per possibile violazione delle regole della concorrenza. Anche nella situazione attuale però è possibile pagare, rispetto al meno caro, ben 47 centesimi in più che se si aggiungono ai 20 del fai da te portano l'aggravio a 67 cent. Ma tale differenza riguarda solo la "Q8"».
Per il rappresentante dell'associazione Nico Romito: «Mentre il problema delle accise e delle speculazioni vanno risolte in ambito nazionale, proponiamo a Regione Puglia di promuovere da subito anche con gli strumenti della nuova legge in favore dei consumatori una maggiore concorrenza attraverso una pubblicità comparativa dei prezzi mediante cartelli elettronici collegati direttamente ai distributori posti lungo i tratti stradali. In tal modo i prezzi e le posizioni dei distributori sarebbero immediatamente percepite dai consumatori che orienterebbero di conseguenza le proprie scelte inducendo un ciclo favorevole di riduzione dei prezzi». Inoltre, «la Regione deve promuovere una razionalizzazione della rete distributiva e soprattutto favorire le piccole compagnie, non a caso il più economico è risultato un impianto indipendente».
M.I.

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