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Lunedì 25 Settembre 2017 | 03:00

«Izzo libero?». I Maiorano alla Corte Ue

Ricorreranno alla Corte dei diritti dell'uomo per accertare perché l'ergastolano, che ha torturato e ucciso moglie e figlia di un ex boss della Scu salentina, fosse in semilibertà
CAMPOBASSO - Ricorreranno alla Corte europea dei diritti dell'uomo, contestando «azioni gravissime senza le quali la semilibertà ad Izzo non sarebbe mai stata concessa», i legali della famiglia Maiorano, parenti di madre e figlia uccise un anno fa dal mostro del Circeo a Ferrazzano (Campobasso). Lo hanno annunciato gli avvocati Francesca Conte e Stefano Chiriatti a margine dell'udienza odierna per la nomina ed il giuramento di nove periti che dovranno eseguire la perizia psichiatrica su Izzo.
«Riteniamo - ha spiegato la Conte - che alcuni atti compiuti siano state azioni gravissime senza le quali la semilibertà ad Izzo non sarebbe mai stata concessa. In questa vicenda - ha aggiunto - alcune pagine da bianche sono diventate nere, ma soprattutto pagine nere sono diventate bianche, forse è stata scritta una delle pagine più buie della giustizia italiana. Izzo - ha spiegato ancora l'avvocato - si vantava di poter gestire tutto. Ora valuterà l'autorità giudiziaria se alcuni comportamenti sono stati figli della superficialità e non di dolo.
Izzo, che stava scontando l'ergastolo per il massacro del Circeo, nel carcere di Campobasso era in regime di semilibertà: il giorno usciva per lavorare presso un'associazione, e la sera rientrava in carcere.
L'avvocato difensore di Izzo, Filomena Fusco, ha invece criticato il fatto che il suo assistito sia stato insultato dai parenti delle vittime nell'udienza del 20 aprile scorso: «Non doveva accedere, non doveva essere permesso - ha detto -. Non è stato solo Izzo a risentirsi per quello che è successo, anche la difesa ancora oggi è molto amareggiata».

NOMINATI ESPERTI PER PERIZIA PSICHIATRICA
Udienza preliminare brevissima, davanti al gup di Campobasso Stefano Calabria, per l'omicidio di Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano, in cui sono coinvolti Angelo Izzo, Luca Palaia e Guido Palladino. L'udienza di stamani è servita per nominare gli esperti che dovranno effettuare la perizia psichiatrica su Izzo. In caso di accertamento dell'infermità mentale il processo proseguirà con il rito abbreviato, come richiesto dai difensori di Izzo.
I professionisti incaricati dal gup sono Giovanni Battista Traverso, Giuseppe Sciandone, Angela Addabbo; la procura si è affidata a Massimo Picozzi; la difesa ha riconfermato Patrizia D'Aloise, che ha già effettuato la perizia di parte. Le parti civili, invece, hanno indicato Florenza Prete, Vincenzo Greco, Cesare Piccinini e Vincenzo Ciccarese. Il 23 maggio prossimo, in una nuova udienza, ai periti saranno assegnati i quesiti a cui devono rispondere.
Assenti Angelo Izzo, Luca Palaia e Guido Palladino (Palladino ha chiesto il patteggiamento a tre anni e due mesi, Palaia sarà processato in autunno) in aula era presente solo Giovanni Maiorano, marito e padre delle due donne ammazzate a Ferrazzano il 28 aprile 2005.
I legali di parte civile hanno annunciato una conferenza stampa, a Roma, nelle prossime settimane, per presentare gli atti di natura penale e civile contro i giudici di sorveglianza che concessero la semilibertà a Izzo, lo Stato e il Ministero di Grazia e Giustizia.

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