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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:43

Droga tra Albania e Italia: condanne a Bari

Dieci condannati e sette assolti i presunti componenti del potente clan albanese che avrebbe trafficato eroina (nascondendola nei Tir) vendendola in Puglia, Campania, Abruzzo ed Emilia Romagna
BARI - Dieci condanne - a pene comprese tra i sei anni e i 23 anni - e sette assoluzione per i presunti componenti dell'agguerrito e potente clan albanese della droga che avrebbe trafficato ingenti quantitativi di eroina (nascondendoli nei longheroni dei Tir) tra l'Albania e l'Italia vendendola in Puglia, Campania, Abruzzo ed Emilia Romagna. La sentenza è stata emessa dai giudici dal Tribunale di Bari che hanno accolto gran parte delle richieste formulate dal pm d'udienza della Dda Desirè Digeronimo.
Ventitrè anni di reclusione sono stati inflitti al presunto boss e superlatitante albanese Vaqo Artur, di 32 anni, di Valona; 16 anni ciascuno per Kujtim Pajo, di 38, e per Alfred Katro, di 40, entrambi di Durazzo; 14 anni per Alfred Daja, di 41, e per Plarent Cani, di 32, di Durazzo; al quarantenne di Durazzo Faizal Qehajaj sono stati inflitti 13 anni; 12 anni a Ilir Sukaj, trentanovenne di Bajnan (Albania); otto anni per Albana Katro, di 34, di Durazzo; sei anni ciascuno a Rubin Mustafa, di 29, e a Ilir Brahe, di 41, entrambi di Durazzo. Artur Vaqo, Alfred Daja e Pajo Kujtim sono accusati dalla Dda di Bari di aver promosso, costituito, diretto, organizzato e finanziato l'associazione criminale alla quale avrebbero preso parte più di dieci persone e che aveva nella propria disponibilità armi da fuoco. I fatti risalgono al 1998.
Sono stati invece assolti da tutte le accuse il barese Pietro Pontrelli, di 52, di Triggiano (Bari), che per alcuni reati era già stato giudicato con sentenza definitiva, e gli albanesi Ardian Kazazi, Besnik Ajazi, Ilmi Mustafa, Cani Dervina, Edmond Gjoka e Hamit Hiseni.

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