Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

Bitonto - Imprenditore vittima d'usura

Un imprenditore edile, in gravi difficoltà economiche, si era fatto prestare 220 milioni di lire da Francesco Lovero con l'impegno di restituirli con un tasso del 120% annuo
BARI - Tre persone sono state arrestate dai carabinieri del nucleo di Polizia giudiziaria di Bari, per una vicenda di usura, cominciata oltre sei anni fa. Un imprenditore edile di Bitonto, in gravi difficoltà economiche, si era fatto prestare 220 milioni di lire da Francesco Lovero, di 47 anni, con l'impegno di restituirli con un tasso di interessi del 120% annuo. Il debito diventò così in poco tempo superiore ai 216mila euro, e l'imprenditore fu costretto a ricorrere ad un ulteriore prestito da un'altra persona, Mario Lisi, di 46 anni, questa volta di 25mila euro, sempre da restituire con interessi del 120%. Pochi mesi dopo l'impresa edile fu dichiarata fallita e il titolare si trasferì in provincia di Ancona, per ricominciare una nuova vita, ma non aveva ancora saldato tutti i conti con i prestasoldi. Così, dopo una telefonata di Lovero che preannunciava una «visita» per incassare il saldo, l'ex imprenditore si rivolse alle forze dell'ordine e il giorno dell'incontro, Lovero ed un'altra persona, Gaetano Conte, di 38 anni, tentarono con la forza di portarlo via, ma vennero subito bloccati da una pattuglia della polizia. I tre arrestati, tutti di Bitonto, sono accusati a vario titolo di estorsione continuata ed aggravata, usura e tentato sequestro di persona. Le ordinanze di custodia cautelare sono state richieste dal pm Francesco Cavone ed emesse dal gip, Michele Parisi. A Gaetano Conte sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre Lovero e Lisi sono stati associati al carcere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione