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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:15

111° anniversario nascita Rodolfo Valentino

Castellaneta, la città in provincia di Taranto che gli ha dato i natali, lo ricorda con una serie di iniziative. Consegnati i «Magna
Grecia Awards» e messa in scena la sua raccolta di poesie «Sogni ad occhi aperti»
BARI - La città di Castellaneta è ancora una volta palcoscenico di un evento dedicato al divo per eccellenza del cinema muto, Rodolfo Valentino. Oggi, sabato 6 maggio, in occasione del 111° anniversario della sua nascita, sono stati consegnati esclusivi riconoscimenti Magna
Grecia Awards - Menzione Speciale Rodolfo Valentino, premio ideato e
diretto dall´attore e regista Fabio Salvatore, al maestro Luis Bacalov,
allo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami e all´autore ed attore
Paolo Orlandelli nel corso di un incontro con la stampa tenutosi alle
ore 11 presso il Teatro Valentino di Castellaneta.
La premiazione è avvenuta in una dimensione molto intima e rilassata,
una sorta di riflessione che ha coinvolto anche pubblico sulla figura
artistica e umana di Rodolfo Valentino che ha visto sul palco i
premiati insieme a Fabio Salvatore, Mariella Calò dell´Istituto Luce e il sindaco di Castellaneta Andrea Nicolotti, che ha ricordato il grande
impegno di Comune, Provincia e Regione nel celebrare e ricordare la
figura del grande attore pugliese, una risorsa in termini turistici e
culturali.
Il maestro Luis Bacalov ha raccontato del suo approccio personale alla
composizione, del grande ruolo che hanno per lui l´istinto, l´intuizione e l´inconscio nella creazione di una nuova colonna sonora. Ed ha inoltre introdotto un parallelismo tra Rodolfo Valentino e Carlos Gardel, uno dei più grandi cantanti di tango, che nato a Tolosa, ma di madre argentina, è emigrato come Rudy oltre l´Oceano, diventando presto un mito e sul quale regista messicano Alfonso Arau realizzerà a breve un film con le musiche dello stesso Bacalov. Oltre ad essere vissuti nello stesso periodo storico e ad aver trovato fortuna e fama in America, Gardel e Valentino sono accomunati dalla sensualità del tango. Infatti, come ricorda Paolo Orlandelli, il giovane Rodolfo si è portato all´attenzione del pubblico americano proprio come ballerino di tango, danza che aveva imparato da amici di Gardel.
Vincenzo Cerami, che interviene in modo critico del cinema italiano," influenzato negativamente dalla televisione e appiattito dalle sovvenzioni statali", ma che a sua avviso "può trovare grande slancio creativo con l´introduzione delle nuove tecnologie digitali, alla
richiesta di una nuova sceneggiatura su Rodolfo Valentino propone l´ idea di un nuovo musical che dia però una lettura moderna e contemporanea della vita grande attore.
Paolo Orlandelli nel suo intervento ricorda la grande capacità che ha avuto Valentino nel mostrarsi come persona e non soltanto come personaggio, grazie soprattutto ai suoi scritti - "Il mio diario privato" e "Sogni ad Occhi aperti" di cui Orlandelli ha curato la
traduzione italiana. Queste opere hanno svelato la dimensione umana che sta dietro il grande divo, facendone conoscere i pensieri più intimi, le emozioni e i sogni. Proprio con un´inedita versione teatrale delle poesie scritte da Valentino in "Sogni ad occhi aperti" culminerà questa sera alle ore 21 (presso il Teatro Valentino di Castellaneta) l´evento in omaggio del grande divo.
La messa in scena vedrà sul palco lo stesso Fabio Salvatore. Impegnato sul set cinematografico del film Two Families diretto da Romano Scavolini, ritorna in teatro anche in qualità di regista, dopo il successo televisivo della fiction Il Grande Torino e la prossima
partecipazione televisiva alla fiction I colori della gioventù. Ad affiancare Salvatore, l´attore Roberto Giustizieri, che interpreta il ruolo di Rodolfo Valentino. Il giovane talentuoso attore, allievo della Rodolfo Valentino Academy, ben riesce a coniugare la modernità e il
fascino del noto latin lover, non solo nell´interpretazione delle sue poesie ma anche nell´incarnare la tipica sensualità latina. Un atto unico forte di emozioni, sogni e passioni, che ben valorizzano il "Valentino Pensiero", come lo stesso attore afferma, pensieri "non
studiati ma acquisiti attraverso l´osservazione del più grande di tutti i maestri, la natura". Suddiviso in quattro blocchi, "La natura", "La vita", "L´arte", "L´amore", lo spettacolo vive di suggestioni segnate da parole e note, per chiudersi in un forte condensato di sogni ed emozioni.
Un prologo del tutto particolare apre lo stesso: l´attore Mingo De Pasquale, intervista l´autore Paolo Orlandelli in una dimensione del tutto privata e suggestiva fatta di pensieri e constanti stati d´animo, ma anche di nozioni e precisazioni prosaiche sulle poesie di Valentino, con la partecipazione dell´attore Christian Carrozza.

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