Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:24

E' «guerra» per la sabbia tra Brindisi e Lecce

Si terrà martedì mattina a Bari la Conferenza di Servizi per discutere della questione del prelievo di sabbia dai fondali marini brindisini per contribuire al ripascimento di quelli della costa leccese
BARI - Si terrà martedì mattina a Bari la Conferenza di Servizi convocata dagli assessori regionali pugliesi al Demanio Guglielmo Minervini e all'Ecologia Michele Losappio per discutere della questione relativa al prelievo di sabbia dai fondali marini al largo della costa di Brindisi per contribuire al ripascimento di quelli della costa davanti a Lecce, interessati dal fenomeno dell'erosione. La vicenda ha scatenato una polemica tra le due province mettendo in difficoltà il progetto del "Grande Salento" che pure negli ultimi tempi aveva fatto grandi passi avanti.
Alla conferenza di servizi parteciperanno anche i presidenti delle due Province Michele Errico (Brindisi) e Giovanni Pellegrino (Lecce), oltre ai tecnici. L'incontro dovrà servire per condividere tutte le informazioni tecniche preliminari all'autorizzazione e concertare politicamente le scelte operative. «La tutela ambientale è l'interesse centrale del tavolo ed è pienamente condiviso da tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella vicenda», è scritto in un comunicato della Regione.
Sul caso interviene il consigliere regionale di Alleanza nazionale Saverio Congedo che ha presentato un'interrogazione sul mancato trasferimento della sabbia. L'esponente salentino vuole «conoscere le ragioni che stanno inducendo la Regione ad avallare di fatto l'assurda pretesa del presidente della Provincia di Brindisi: bloccare ed impedire il trasferimento di sabbia, già concordato e senza danno alcuno per il territorio d'origine».
Secondo Congedo «tale pretesa è arrogante e miope, si rischia così di bloccare e comunque colpire la stagione balneare, con gravissimi danni non soltanto per gli operatori, ma per l'intera comunità pugliese, beneficiaria del richiamo turistico del mare salentino». Congedo chiede in conclusione «come possa tale comportamento ritenersi compatibile con una visione unitaria della Regione, e soprattutto con il conclamato progetto del Grande Salento».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione