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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:44

«La Puglia che cresce deve ascoltare»

A Monopoli il primo congresso Uil, in attesa della rielezione del segretario regionale, Aldo Pugliese. Luigi Angeletti: il governo non deve risparmiare sullo Stato sociale
MONOPOLI (Ba) - Si parla di «innovazioni ed esperienze eccellenti» nella tavola rotonda nell'ambito della seconda giornata del primo congresso Uil di Puglia e di Bari al quale partecipa il segretario generale della organizzazione sindacale, Luigi Angeletti.
Ai lavori incentrati sul tema «La Puglia che cresce» partecipano circa 270 delegati. C'è attesa per la giornata di domani quando verrà rieletto il segretario generale della Puglia, Aldo Pugliese, e verrà ratificata una nuova dimensione organizzativa decisa anni fa dalla Confederazione nazionale: l'accorpamento della Uil di Bari nella struttura di riferimento e di rappresentanza regionale della Uil, un passo, questo, già compiuto in altre regioni d'Italia. «Una soluzione - secondo Aldo Pugliese - che non penalizzerà la provincia di Bari e che manterrà inalterato l'assetto complessivo di tutte le province che fanno capo alla Uil della Puglia».
Per questa Uil che vuole «ascoltare, dialogare, risolvere i problemi e diffondere certezze tra i lavoratori e i cittadini» la Puglia «che cresce» deve necessariamente, d'ora in avanti, diventare più competitiva, puntando sulle sue potenzialità e sulle sue professionalità, aprendosi al grande mercato d'Oriente, sfruttando la sua fortunata e naturale posizione geografica.
E, secondo Pugliese, «premesso che non c'è paragone tra la passata e l'attuale giunta regionale della Puglia», è anche da sottolineare che la Uil su alcune questioni è stata critica: per i bilanci, per la sanità, per i rifiuti, per le vicende energetiche e le difficoltà di stabilire un metodo di confronto con la presidenza».
Alla tavola rotonda di oggi partecipano tecnici, manager e giornalisti.

ANGELETTI , NO A LOGICA DESTRA O SINISTRA
«Non credo che il problema del capo dello Stato sia da vedere nella logica destra o sinistra, il problema è quello di scegliere una persona, non uno schieramento». Lo ha detto il segretario generale nazionale della Uil, Luigi Angeletti, che partecipa a Monopoli al primo congresso della Uil di Bari e di Puglia, rispondendo ad una domanda dei giornalisti se la scelta di D'Alema al Quirinale possa spostare troppo a sinistra l' asse istituzionale del Paese.
Secondo Angeletti, occorre scegliere «una persona che sappia garantire il più possibile agli italiani il sistema politico di questo Paese e quindi sappia rappresentare l' Italia e gli italiani al meglio: questa è la scelta che bisogna fare». «Destra o sinistra - ha continuato Angeletti - ha poca importanza, francamente. Il capo del governo è quello che dà il 'colorè politico ma il capo dello Stato è il capo dello Stato».

IL GOVERNO NON RISPARMI SU STATO SOCIALE
La situazione del welfare in Italia «non deve peggiorare rispetto al passato» e questo sarebbe «già un passo avanti», ha sottolineato Angeletti, il governo «non deve immaginarsi di risparmiare soldi sullo stato sociale perchè non ci sono soldi da risparmiare, anzi - ha detto - bisognerà vedere di destinare, magari gradualmente, una parte delle risorse aggiuntive che dovremo creare per proteggere molto di più di quanto è possibile oggi la parte più debole della popolazione».

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