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Martedì 19 Settembre 2017 | 19:20

Truffa «Vigne Nuove» - Annullata ordinanza arresto Giaquinta

Il Tribunale del riesame di Bari ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare, disposta il 13 di aprile scorso nei confronti del direttore provinciale dell'Unione Agricoltori
ASTI - Oggi, il Tribunale del riesame di Bari ha annullato l' ordinanza di custodia cautelare, disposta il 13 di aprile scorso nei confronti di Francesco Giaquinta direttore provinciale dell' Unione Agricoltori. Secondo quanto si apprende dal suo difensore, l' avvocato Aldo Mirate, i giudici hanno revocato immediatamente gli arresti domiciliari. Giaquinta era stato arrestato con l' accusa di associazione per delinquere volta alla truffa ai danni dello Stato ed a privati, nonchè di peculato e di falso.
L' arresto del dirigente del sindacato agricolo astigiano, insieme con altri 13 dirigenti e funzionari di varie organizzazioni di diverse città italiane, era inserito in una operazione dei carabinieri battezzata «Vigne Nuove».
Secondo l' accusa, gli arrestati rivendevano in modo fraudolento diritti di reimpianto di viti per uva da vino, falsificando la relativa documentazione. La truffa avrebbe creato per le persone arrestate profitti per oltre 4 milioni di euro nel contesto di reimpianti non autorizzati su 600 ettari.
«Il tenore del dispositivo di annullamento - ha commentato l' avvocato Mirate - lascia presumere che siano state integralmente accolte le critiche che toccavano la motivazione dell'ordinanza medesima e cioè che non ci siano prove di colpevolezza».

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