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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:44

Genitori pugliesi consapevoli danni fumo

Il 98% di chi ha figli tra gli 11 e i 17 anni conosce i danni che possono essere causati dal tabagismo negli adolescenti. E' quanto è emerso dall'indagine Swg sul rapporto genitori e fumo svolta dal Movimento italiano genitori (Moige)
BARI - Quasi la totalità dei genitori della Puglia con figli tra gli 11 e i 17 anni - il 98% - conosce i danni che possono essere causati dal fumo negli adolescenti e sanno anche che minore è l'età in cui si inizia a fumare e maggiore è la dipendenza (91 per cento). E' quanto è emerso dall'indagine Swg sul rapporto genitori e fumo svolta dal Movimento italiano genitori (Moige).
Il 48 per cento dei genitori di figli adolescenti in Puglia ha dichiarato, inoltre, di aver spesso parlato con il figlio del problema del fumo in generale e il 44 per cento solo qualche volta. Diversi gli argomenti usati per spiegare ai ragazzi perchè non devono fumare: il 91 per cento dei genitori pugliesi ha spiegato le conseguenze del fumo sui giovani, il 17 per cento ha chiaramente vietato di fumare e il 31 per cento ha invitato a non fumare di nascosto. Il 46 per cento dei genitori della Puglia è convinto che la scuola sia molto o comunque abbastanza d'aiuto alle famiglie nell'educazione dei ragazzi e soprattutto nello spiegar loro i danni causati dal fumo, mentre il 61 per cento ritiene che poco o addirittura nessun aiuto possa venire dal medico di famiglia. Nove genitori su cento in Puglia hanno dichiarato di sapere che i loro figli fumano regolarmente e 25 su cento sanno che i figli lo fanno sporadicamente; vale a dire che il 34 per cento dei genitori ha un figlio che fuma. Il 76 per cento, inoltre, dichiara di sapere che il figlio ha amici che fumano.
L'indagine sottolinea come in Puglia sia maggiore la percentuale di ragazzi che fuma regolarmente quando in famiglia c'è qualche adulto che fuma (21 per cento contro la media del 12 per cento). Per contro, non fumano mai (72 per cento contro il 62 per cento di media) coloro che in famiglia non hanno adulti fumatori.
Il 18 per cento dei genitori pugliesi dichiara di aver tentato di convincere il proprio figlio a smettere e di aver raggiunto l'obiettivo e il 61 per cento di aver tentato senza successo. Ma 16 genitori su cento in Puglia si sono arresi o non hanno nemmeno tentato di convincere il proprio figlio. Quali armi hanno usato per convincerli a smettere? Il 64 per cento dei genitori della Puglia ha dichiarato di aver convinto o cercato di convincere il figlio discutendo con lui dei danni e della dipendenza causati dal fumo, il 22 per cento ha indagato le motivazioni psicologiche che lo spingono a fumare e il 13 per cento gli ha raccontato l'esperienza di un altro fumatore. Quasi tutti d'accordo (83 per cento) i genitori della Puglia sul fatto che se il figlio iniziasse a fumare cercherebbero di convincerlo a smettere perchè fumare fa male. Ma l'uno per cento dei genitori non tenterebbe neppure di dissuadere il figlio convinto che si tratta di una sua libertà di scelta.
Il 41 per cento dei genitori della Puglia dichiara che in famiglia c'è qualcuno che fuma e il 18 per cento che c'è qualcuno che fuma ma mai davanti ai figli. In Puglia fuma il padre nel 57 per cento dei casi, la madre nel 31 per cento, altri figli più grandi nell'11 per cento dei casi e nel 39 per cento altri parenti (zii, nonni). E in 2 casi su 100 in famiglia fumano tutti. In Puglia, infine, il 34 per cento dei genitori dichiara di mandare qualche volta i figli a comprare le sigarette e il 7 per cento di farlo spesso. In totale quindi il 41 per cento dei genitori fumatori in Puglia commissiona l'acquisto delle sigarette al figlio. Eppure il 96 per cento dei genitori della Puglia intervistati dichiara di sapere che la legge vieta la vendita delle sigarette ai minori di 16 anni.

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