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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:55

Nuova legge in Puglia per chi raccoglie funghi

Le principali modifiche riguardano l'obbligo, al fine di ottenere i permessi da parte dei raccoglitori, sia occasionali che professionali, della frequenza dei corsi di formazione (con esami finali)
BARI - Stop alla raccolta indiscriminata di funghi. Approvate dal consiglio regionale le nuove regole "Tutela della salute pubblica e salvaguardia dell'ambiente". Con questa doppia finalità, sono state ridefinite le finalità delle pdl di modifica alla legge regionale n. 12 ("disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati sul territorio regionale") approvata alla unanimità dal consiglio regionale. Due inizialmente le proposte di legge giunte in quarta commissione che ha proceduto ad esaminarle, dopo aver ascoltato tutti i soggetti interessati. Una a firma del consigliere della Primavera pugliese Pentassuglia e l'altra a firma dei consiglieri Pepe e Russo (Margherita) e Ventricelli (Ds). Il testo quindi sottoposto all'attenzione del consiglio è il risultato dell'esame abbinato delle due pdl.
Le principali modifiche riguardano l'obbligo, al fine di ottenere i permessi da parte dei raccoglitori, sia occasionali che professionali, della frequenza dei corsi di formazione (con esami finali), la validità dei permessi su tutto il territorio regionale e l'omogeneizzazione dei costi degli stessi, l'individuazione nei ocmuni dell'ente competente a rilasciare i permessi di raccolta, l'individuazione dell'assessorato regionale alle risorse agroalimentari dell'organo competente a regolare le funzioni amministrative, gli importi delle sanzioni amministrative e la determinazione temporale di un anno entro il quale organizzare su tutto il territorio centri di ocntrollo micologico pubblico, nell'ambito dei servizi di igiene degli alimenti delle aziende sanitarie locali. Discussione animata sull'articolo 10 che individuava l'elenco delle specie commercializzabili dei funghi. Elenco nel quale risultava, secondo il consigliere Lonigro (Sdi), firmatario di un emendamento, poi ritirato, che andava ad integrare l'elenco di altre tre specie di funghi, anche una specie non commestibile.
A questo punto molti i dubbi sull'opportunità o meno di approvare in consiglio un elenco dei funghi commestibili. Il presidente Pepe ha operato una mediazione tra le diverse posizioni. Marmo (An) ha chiesto il rinvio dell'esame della legge in commissione per ascoltare i dirigenti del servizio micologico, Potì (socialisti autonomisti) ha chiesto di dare mandato alla giunta di definire l'elenco "non avendo noi consiglieri il vaglio di un'autorità scientifica". Per Sannicandro (Rc) "l'elenco è uno strumento troppo rigido". Palese (Fi) intanto aveva già presentato al presidente Pepe un emendamento in questa direzione. Alla fine tutti concordi, maggioranza e opposizione, nel delegare la Giunta, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, a produrre un elenco controllato da tecnici delle specie commercializzabili di funghi in aggiunta all'elenco contenuto nel dpr n. 376/1995. La legge è stata approvata alla unanimità.

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