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Martedì 26 Settembre 2017 | 05:37

Atr72 - Chiesta Commissione d'inchiesta

Salvatore Greco (Udc) fa riferimento alla tragedia del volo Bari-Djerba, sollecita i parlamentari pugliesi ad appoggiare l'iniziativa e scrive al presidente della Camera, Fausto Bertinotti
BARI - «E' ormai diventata improcrastinabile l'istituzione di una Commissione di inchiesta sul trasporto aereo». Lo sostiene il deputato dell' Udc Salvatore Greco il quale fa riferimento alla tragedia dell' Atr 72 della Tuninter Bari-Djerba dello scorso 6 agosto, sollecita i parlamentari pugliesi di ogni schieramento ad appoggiare l'iniziativa e scrive al presidente della Camera, Fausto Bertinotti.
Greco, in una lettera inviata a Bertinotti, sottolinea che le ultime notizie sull'inchiesta della procura di Palermo «gettano ombre di nuove e ulteriori preoccupazioni sulla sicurezza dei voli nei cieli italiani». «Alle già note circostanze per le quali su quel maledetto Atr 72 sarebbe stato installato un indicatore di carburante sbagliato perchè destinato a un velivolo di altro modello - afferma - la procura siciliana aggiunge ora una ipotesi di responsabilità dei piloti che non avrebbero tenuto conto delle istruzioni di bordo in caso di avarie: il che farebbe desumere che, indipendentemente dal pezzo montato a bordo del velivolo per errore, la tragedia che è costata la vita di 16 persone e il ferimento di altre 23 si sarebbe potuta evitare». «Se ciò ancora non bastasse - aggiunge Greco - nei mesi scorsi fu proprio uno dei magistrati siciliani che stanno conducendo questa inchiesta a riferire agli organi di stampa di presunti pezzi taroccati montati su quel velivolo».
«Questo Paese - dice ancora l'esponente dell'Udc - non può non dare oggi una risposta univoca alla domanda di verità che i superstiti e i parenti delle vittime di quella strage fanno alle istituzioni, così come non può non dare una risposta univoca alla domanda di sicurezza dei nostri cieli di tutti coloro che prendono un aereo per lavoro o per un periodo di vacanza: un Paese civile e avanzato, quale l'Italia è, non può permettersi il lusso di rischiare così la vita dei propri cittadini».
«Peraltro - continua Greco - il Bari-Djerba non è l'unico volo che solcando i nostri cieli negli anni più recenti è stato visto concludere la propria corsa tragicamente. E' ancora vivo il ricordo del tragico incidente che nel 2001 portò due aerei nell'aeroporto di Linate a scontrarsi: furono 118 le vittime. Un paio d'anni prima un altro Atr era precipitato mentre da Roma si dirigeva a Pristina per un volo umanitario: anche allora si pensò alla responsabilità del pilota, salvo poi accertare, da parte della procura di Tempio Pausania, che su quell'aereo era installato un radioaltimetro malfunzionante. Fu proprio con quell'inchiesta, peraltro, che grazie all'impegno del pm Perinu, furono mandate le prime luci sul fenomeno dei pezzi taroccati anche nel nostro Paese.
«Oggi, caro presidente - scrive Greco - non può bastare ai parenti delle vittime, alla loro memoria e ai superstiti, qualche striminzita ammissione di responsabilità da parte della compagnia aerea tunisina (la cui inchiesta interna ha determinato in una dannatissima fatalità la causa dell'incidente dell'Atr72) perchè questa possa essere riammessa a volare. E non possono evidentemente bastare a farci salire tranquilli su un aereo le attuali condizioni di sicurezza e dei controlli sugli aerei che solcano i nostri cieli».
Greco ricorda, infine, che nella passata legislatura la commissione trasporti della Camera votò all'unanimità la costituzione di una Commissione di inchiesta monocamerale sul trasporto aereo nel nostro Paese. «Faccio appello al suo senso di responsabilità - conclude - perchè prenda in considerazione la proposta di portare in votazione all'assemblea quella proposta affinchè sia fatta luce definitivamente sulle condizioni di sicurezza dei voli da e per l'Italia e sulle criticità dell'intero sistema aeronautico civile italiano».

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