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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:53

«Puglia aeroporto d'Europa»

Alessandro Carli, dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), a Bari per il tavolo di concertazione sul piano strategico di interesse regionale dell'aeroporto, prefigura un futuro di «sviluppo infrastrutturale» per la regione
BARI - «In Puglia è possibile sfruttare quello che in Europa è ormai un punto di crisi: lo sviluppo infrastrutturale»: lo ha detto Alessandro Carli, dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (Enac), intervenendo oggi a Bari al tavolo di concertazione sul piano strategico di interesse regionale dell'aeroporto, per iniziativa dell'assessorato all'Urbanistica ed Edilizia Privata del comune di Bari.
«La Puglia si è dimostrata - ha aggiunto Carli - una regione interessante ed appetibile per la capacità di crescita delle infrastrutture. Prova ne è la costruzione del sistema logistico e di servizi delle strutture del centro di eccellenza per lo sviluppo e la produzione di sezioni della fusoliera del moderno 7E7 della Boeing, realizzato a Taranto-Grottaglie. Parliamo della seconda pista più grande d'Italia». Per Carli, «la crescita prevista nel piano quarantennale di sviluppo aeroportuale e nel master plan sino al 2020 potranno realizzarsi solo a condizione che le scelte del piano viario siano pianificate e realizzate in sinergia con lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali». E' questo un punto che interessa fortemente i sindaci dei comuni di Modugno e Bitonto, tanto che Nicola Pice, primo cittadino del comune bitontino, ha dedicato buona parte del suo intervento alla richiesta di precise garanzie: «Lo sviluppo dell'aeroporto - ha detto - deve tener conto del Prg, approvato dal comune che rappresento sin dal 1976. Abbiamo bisogno di risposte su questa necessità e sull'ulteriore richiesta di evitare ricadute negative d'impatto ambientale e d'inquinamento acustico sul territorio di Bitonto».

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