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Venerdì 22 Settembre 2017 | 22:48

Antinquinamento in canale di Otranto

Si tratta di un'operazione predisposta dalla Capitaneria di porto di Gallipoli dopo che era stata segnalata la presenza di una chiazza, probabilmente di origine idrocarburica
MELENDUGNO (LECCE) - Una motovedetta dalla Guardia Costiera di Otranto e il battello disinquinante «Visone» della Castalia Ecolmar sono impegnati in un'operazione antinquinamento nel Canale d'Otranto. Si tratta di un'operazione predisposta dalla Capitaneria di porto di Gallipoli dopo che era stata segnalata la presenza di una chiazza, probabilmente di origine idrocarburica, a circa un miglio e mezzo dalla costa tra Torre Specchia Ruggeri e San Foca di Melendugno. Dell'attività in corso sono stati informatati la procura della Repubblica presso il tribunale di Lecce, perchè si sospetta sia stata violata la legge sulla difesa del mare, il ministero dell'Ambiente, la prefettura di Lecce, nonche( i comuni rivieraschi e la Provincia di Lecce e i comuni rivieraschi. Nel darne notizia l'Ufficio marittimo di Gallipoli ha ipotizzato che l'inquinamento sia «credibilmente attribuibile a qualche immissione in mare non autorizzata ad opera di unità mercantile sconosciuta, per l'individuazione della quale è altresì impegnato un aeromobile ad ala fissa P166 DL3 in configurazione antinquinamento, in dotazione al corpo della Guardia Costiera».

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