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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:48

Lecce - Pillola abortiva, al via l'uso

La Asl Lecce 1 è la prima azienda sanitaria nel Sud Italia ad aver dato il via alla sperimentazione della Ru 486, anche se solo su cinque donne. I risultati sono incoraggianti
LECCE - L'Asl Lecce Uno ha avviato la somministrazione della pillola abortiva Ru 486 in ambito ospedaliero. Lo ha annunciato in una conferenza stampa il direttore generale della Asl, Pierluigi Trianni, secondo cui si tratta della prima Asl nel sud Italia ad avere avviato la sperimentazione.
Sono cinque le donne salentine, tra i 25 e i 42 anni ad avere usufruito della metodica farmacologica dopo uno screening. Nessuna di loro - è stato detto - ha riscontrato effetti collaterali. I risultati sono stati illustrati nell'ospedale Vito Fazzi di Lecce alla presenza dello staff medico del reparto di ostetricia e ginecologia che ha praticato questi primi interventi.
Prima della somministrazione le pazienti sono state selezionate su base clinica, mediante calcolo delle settimane di gravidanza (la somministrazione può essere fatta solo entro la settima) e su base amnestica, per valutare le eventuali controindicazioni alla somministrazione del farmaco. Dopo essere state selezionate, le pazienti hanno ricevuto una nota informativa sul percorso da seguire, che prevede un primo accesso in ospedale per la somministrazione della pillola. Dopo 48 ore c'è un nuovo accesso e la somministrazione della prostaglandina, (il Gemepost) necessario per concludere il ciclo abortivo. Durante questa fase - è stato detto - la paziente viene monitorata per tre ore: dieci giorni dopo, infine, deve tornare per la terza volta in ospedale per un controllo ecografico.

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