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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 06:09

Scoperte armi e munizioni in Bosnia-Erzegovina

Durante il pattugliamento i militari della Charlie Coy, appartenente al 7° Reggimento Bersaglieri di Bari, hanno rinvenuto bombe a mano, esplosivi, caricatori e migliaia di proiettili 70 Km a sud di Sarajevo
Nel primo pomeriggio di oggi, una pattuglia di militari italiani della Charlie Coy, compagnia di manovra del Contingente Italiano dell'Esercito in Bosnia-Herzegovina, di stanza a Rogatica, ad est di Sarajevo, ha rinvenuto un notevole quantitativo di munizioni nei pressi dell'abitato di Foca, circa 70 Km a sud di Sarajevo.
Il ritrovamento, che ha avuto luogo durante una attività di pattuglia per il controllo del territorio, consiste in 4 bombe a mano, 13 bombe da fucile, 1,3 Kg di esplosivo, 4 caricatori, 2 detonatori e circa 7.000 munizioni per armi portatili di vario calibro.
La Charlie Coy, appartenente al 7° Reggimento Bersaglieri di Bari - su cui è basato dal dicembre scorso il Contingente Italiano dell'Esercito in Bosnia-Erzegovina -, ha svolto in poco più di quattro mesi 250 pattuglie finalizzate alla raccolta di armi, di munizionamento e di materiale esplosivo, alla vigilanza dell'area di competenza e al controllo del traffico illecito di legname. Nelle varie operazioni di raccolta di armi "porta a porta", le "HARVEST", la Charlie Coy ha raccolto 25 armi di vario calibro, circa 200 bombe a mano, 60 bombe da fucile, 8 mine anti uomo, 13 bombe da mortaio, quasi 9.000 munizioni di vario calibro, 5 munizioni anticarro, 2 kg di esplosivo T.N.T. con detonatori, consegnati spontaneamente dalla popolazione in diverse località della Bosnia-Herzegovina.

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