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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:28

Bari - Punta Perotti: giù un altro pezzo della saracinesca

Il suono della sirena, una esplosione e si sono accartocciati su se stessi il fabbricato B ancora in piedi e i due terzi del blocco A. Alle 10.30 i palazzi sul lungomare di Bari si sono frantumati. Nessun pericolo dalla nube di polvere • Il sindaco Emiliano: con questo secondo atto è l'inizio, non la fine • I Matarrese: l'abbattimento, una sconfitta
BARI - Il suono della sirena, una esplosione e si sono accartocciati su se stessi il fabbricato B ancora in piedi e i due terzi del blocco A dell'ecomostro di Punta Perotti. Alle 10.30 in punto i palazzi - il primo fu abbattuto il 2 aprile scorso - si sono frantumati in una nuvola di polvere.
Secondo i responsabili della General Smontaggi, l'intervento è perfettamente riuscito, ed è avvenuto secondo le modalità stabilite. Anche questa volta sul luogo dell'esplosione si è verificata una immensa nube di polvere che però già nel corso dei primi minuti si è praticamente diradata, dirigendosi verso la tangenziale.
Le macerie degli edifici buttati giù stamane si sono in gran parte riversate su quelle rimaste dalla prima esplosione del 2 aprile scorso. Imponenti corpi di fabbrica, corrispondenti ai vani scala, hanno però resistito all'esplosione dando alle macerie un aspetto ancora più toccante. Secondo i tecnici, a resistere all'esplosione sono state le parti più consistenti degli edifici, i vani scala appunto, la cui armatura non poteva essere frantumata dalle microcariche.
Molte persone hanno accompagnato con un applauso l'esplosione di questa parte del complesso; diverse le bandiere delle associazioni ambientalistiche che hanno raggiunto l'area riservata alla stampa, ma è anche diffuso un senso quasi di smarrimento tra quanti hanno assistito al crollo.

ARPA, NESSUN RISCHIO DALLE POLVERI
Non provocherà danni alla salute l'eventuale inalazione di polveri provocate dall'abbattimento dell'ecomostro di Punta Perotti: è quanto ha assicurato il direttore dell'Arpa, l'agenzia regionale per l'ambiente, Giorgio Assennato, sentito in proposito dall'emittente Telenorba.
Oltre a tutte le precauzioni prese, ha detto Assennato, per contenere la propogazione della nube sulla città, e in particolare nel quartiere Japigia dove sorge il complesso in via di abbattimento, c'è da considerare che le polveri non contengono amianto o altre sostanze nocive. L'unica precauzione - ha avvertito Assennato - devèessere adottata dalle persone asmatiche alle quali il direttore dell'Arpa suggerisce di non esporsi all'inalazione di queste polveri.
Una centralina dell'Arpa sta monitorando in continuazione la situazione.

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