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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:44

Brindisi - Nuovi "no" al rigassificatore

Il presidente della Provincia, Michele Errico, e il sindaco della città, Domenico Mennitti, con un documento hanno aderito alla manifestazione contro il progetto, programmata per sabato 29 aprile
Il porto di Brindisi BRINDISI - Il presidente della Provincia di Brindisi, Michele Errico, e il sindaco della città, Domenico Mennitti, con un documento hanno aderito alla manifestazione contro il rigassificatore programmata per sabato 29 aprile, con partenza dalla stazione ferroviaria.
«Dopo la grande manifestazione del 25 luglio scorso, Comune e Provincia di Brindisi - si legge nel documento siglato - aderiscono alla nuova manifestazione popolare che la cittadinanza attiva ha indetto a sostegno dello sviluppo sostenibile perseguito da Comune e Provincia, incompatibile con il progetto di realizzazione del rigassificatore nel porto di Brindisi».
«Con determinazione - si legge nel documento - stiamo lavorando sul futuro del porto, che salveremo dal rigassificatore perché non possiamo rinunciare alla massima leva di sviluppo: stiamo canalizzando sul porto, sulla retroportualità e sulle nuove funzioni di logistica ed intermodalità, opere pubbliche e agevolazioni ad investimenti privati, coerentemente pianificati in accordo con la Regione per l'accesso ai grandi finanziamenti comunitari 2007/2013 che attendono destinazione».
«Si gioca oggi - si sottolinea ancora - la partita da cui dipende il futuro di Brindisi: la modernità sostenibile al centro del Mediterraneo e dei traffici mercantili mondiali o la prosecuzione di un modello di non sviluppo che ha portato disagi ambientali e disoccupazione, sottraendo banchine, consumando infrastrutture, inquinando terreni, acque e atmosfera».
«Rivendichiamo ancora una volta - si fa presente - il diritto a respingere quello che altrove non vogliono, diritto tanto più forte per aver già Brindisi ospitato in gran numero impianti a rischio, inquinanti e in poco tempo non più capaci di mantenere l'occupazione promessa». «E intendiamo adempiere - si aggiunge - al dovere di costruire per i nostri figli un territorio più ricco di quello di oggi, attraverso l'esaltazione delle sue unicità e non il suo consumo o la compromissione della nostra sicurezza».
«Per questo - si conclude - le istituzioni brindisine scendono di nuovo in piazza, perché nessuno - neppure il futuro nuovo governo - abbia dubbi sulla volontà e le aspettative della comunità brindisina. E per questo invitiamo tutti i cittadini della città e provincia di Brindisi a scendere in piazza insieme a noi».

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