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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:47

Punta Perotti - Sindaco Bari: è vittoria legalità, su prepotenza

Così Michele Emiliano in risposta alle affermazioni rilasciate oggi dal Gruppo Matarrese circa la demolizione del complesso edilizio di Punta Perotti che conoscerà sabato e domenica le due ultime puntate
BARI - «E' la grande vittoria del diritto e della legalità sull'ignoranza e la prepotenza». Lo ha dichiarato il sindaco di Bari Michele Emiliano in risposta alle affermazioni rilasciate oggi dal Gruppo Matarrese circa la demolizione del complesso edilizio di Punta Perotti che conoscerà sabato e domenica le due ultime puntate.
«L'abbattimento di Punta Perotti - prosegue - è un atto dovuto alla giustizia, alla bellezza e alla dignità di Bari e dei baresi. Rappresenta una sconfitta per chi ha creduto possibile in questa città sostituire il diritto con la protervia e per chi oggi tenta di intimorire chi, in ossequio alla legalità, esegue una sentenza della Cassazione».
«Quella sentenza non ha affatto proclamato l'innocenza dei costruttori ma solo ritenuto che vi fosse un dubbio sulla loro volontà di compiere un reato. Hanno insomma probabilmente sbagliato per ignoranza e non per cattiveria. Come gli stessi Matarrese riconoscono con le dichiarazioni rese quest'oggi - spiega Emiliano - ciò che li ha danneggiati non è la demolizione, che colpisce una cosa non più di loro proprietà, ma la confisca intervenuta ormai da cinque anni».
«Non si comprende allora perchè, ed in quale veste -ha sottolineato il sindaco- si permettano di commentare ogni atto relativo alla demolizione soggetti che hanno solo la qualità di confiscati. Con la demolizione in atto la città perde solo il simbolo di un potere economico che credeva di poter asservire le istituzioni. E' questa la vera ragione della rabbia dei Matarrese. Dal 2 aprile la legge è uguale anche per loro che erano riusciti, con la compiacenza omissiva della vecchia amministrazione, a lasciare quei mostri sul lungomare quasi a significare che se quel mare non poteva appartenere a loro non doveva essere vissuto da nessun'altro».
«Quel mare rappresenta da oggi un bene comune - dice il primo cittadino - tolto dalla mano pubblica a chi voleva illegittimamente appropriarsene, e restituito alla qualità della vita dei cittadini baresi. I Matarrese, di cui attendiamo ancora le scuse alla città per la ferita che le hanno inferto, sono stati chiamati da questa Amministrazione comunale a pagare i danni prodotti dalla loro ignoranza ed arroganza. Riconoscano dunque la vittoria della legalità ed evitino ulteriori figuracce».

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