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Sabato 23 Settembre 2017 | 05:58

Puglia - Scuola, protocollo per la memoria storica

Intesa, tra la Regione, la direzione scolastica regionale e l'istituto pugliese per la storia contemporanea, firmata nel palazzo del Consiglio regionale
BARI - Recuperare il passato per preparare il futuro: è uno degli obiettivi della collaborazione sui temi della memoria storica e dell'educazione delle nuove generazioni al centro del protocollo d'intesa, tra la Regione, la direzione scolastica regionale e l'istituto pugliese per la storia contemporanea, firmato nel palazzo del Consiglio regionale.
«Non è un progetto "passatista" - ha spiegato l'assessore alla pace, Silvia Godelli - ma un'iniziativa che vuole valorizzare e rendere permanente la significativa "felice" convergenza su obiettivi congiunti di informazione dei giovani e di formazione dei docenti». L'interazione - «ottima collaborazione» l'ha definita l'assessore - vanta risultati importanti, come la serie di interventi incentrati nel Treno della Memoria, che ha coinvolto decine di migliaia di studenti e cittadini. «Abbiamo individuato nella scuola il principale incubatore dei processi di democrazia» ha detto Silvia Godelli e la proposta della Regione ha riscosso «non solo il consenso, ma il grandissimo assenso dei vertici e delle strutture scolastiche», oltre al supporto dell'Istituto per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea (Ipsaic), che si avvale del sostegno volontario di ricercatori e studiosi.
Vito Antonio Leuzzi, direttore del centro studi ospitato presso la biblioteca multimediale del Consiglio regionale pugliese, ha messo in risalto «il livello nazionale del protocollo d'intesa, già siglato in Lombardia e in altre regioni, che in Puglia trova il significativo coinvolgimento della Giunta regionale, che ha sorpreso positivamente l'istituto italiano per la storia del movimento di liberazione, al quale siamo associati». «La collaborazione con l'Ipsaic è nata cinque anni fa, all'avvio dell'Ufficio scolastico regionale - ha osservato il direttore generale, Giuseppe Fiori - ed ora ha raggiunto il massimo dell'intensità con l'intervento della Regione». Da un lato si punta sulla formazione, dall'altro sulla storia del '900, per attivare «attenzioni importanti su una serie di temi centrali». «Siamo su una strada importante, che vede approfondire i valori della democrazia, che è poi uno dei compiti della scuola», ha detto Fiori. I contenuti dell'intesa: formazione degli operatori, diffusione della sperimentazione didattica, recupero della memoria dei grandi eventi del XX secolo in Puglia, dall'emigrazione alle leggi razziali, alla guerra ed alla costruzione della democrazia. Già avviate nuove iniziative: oltre al tema insostituibile della Shoah, i programmi 2007 si soffermeranno sui bombardamenti che hanno colpito Foggia nell'estate 1943 e sulla mappa dei luoghi pugliesi della memoria. Per ricordare, per conoscere, ha concluso Silvia Godelli, per dire «mai più» all'intolleranza, allo sterminio, ai conflitti etnici e religiosi, alla rimozione degli errori storici.

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