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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:32

80% lavoratori Ilva in sciopero

Dopo l'incidente che ha causato la morte di un operaio e il ferimento di altri due, per l'inalazione di gas tossici. Teatro - A Taranto in scena il mobbing-Ilva
TARANTO - E' dell'80% - secondo dati forniti dai sindacati provinciali Fim, Fiom e Uilm - l'adesione allo sciopero dei lavoratori dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, sia diretti che dell'appalto. L'astensione dal lavoro, che è cominciata alle 23 di ieri e che si concluderà alle 7 di domani, è stata proclamata dai sindacati per protesta dopo l'incidente avvenuto nell'area dell'Altoforno 1 che ha provocato la morte di un operaio e il ferimento di altri tre, tutti vittime dell'inalazione di gas tossici mentre erano impegnati nella manutenzione di una conduttura.
A perdere la vita è stato Antonio Mingolla, di 47 anni, di Mesagne (Brindisi), dipendente della ditta "Cmt" di Taranto. Due dei tre operai intossicati sono ricoverati con prognosi riservata nell'ospedale Santissima Annunziata, mentre un terzo è stato dimesso subito.
«Le organizzazioni sindacali - scrivono in una nota le segreterie di Fim, Fiom e Uilm di Taranto - ritengono ineludibile un vero confronto con l'Ilva, affinchè ci siano regole e diritti per tutti i lavoratori che operano all'interno dello stabilimento. Riteniamo indispensabile che in tutte le aziende ci sia la presenza dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e delle rappresentanze sindacali, in modo che quotidianamente si possano verificare le condizioni di lavoro e di sicurezza».

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