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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:01

«Bosch Bari sposta la festa del 25 aprile»

La Liberazione «spostata» a venerdì 28. Un gruppo di lavoratori contesta l'accordo in tal senso tra direzione aziendale e Rappresentanza sindacale
BARI - Un 25 aprile in mezzo alla settimana non serve a molto, meglio spostarlo a venerdì 28 realizzando un appetibile ponte che con il primo maggio diventa di quattro giorni. Su questa soluzione decisamente pragmatica, che mortifica però la storia d'Italia e i valori ideali della Liberazione, si sono trovati d'accordo la direzione aziendale di Bari della multinazionale tedesca Bosch e la Rappresentanza sindacale unitaria aziendale. Rsu e azienda, riferisce oggi in un articolo la Gazzetta del Mezzogiorno, hanno firmato un accordo per lo spostamento di tre giorni della festa che ha suscitato le proteste di un gruppo di lavoratori e anche l'opposizione della Fiom-Cgil.
Nelle prossime ore l'accordo verrà sottoposto all'esame dell'assemblea dei lavoratori. Uno di loro, Giuseppe Toscheno, a nome di un gruppo di operai che si dicono indignati per questa decisione, ha posto il problema scrivendo alla Gazzetta. «In pratica - dice Toscheno - si lavora su tre turni il giorno in cui celebriamo la Liberazione del nostro Paese dagli occupanti nazisti e dal governo fascista di Mussolini». «Siamo veramente indignati come italiani - afferma - sia perchè questo accade in un'azienda tedesca e sia perchè non ci sono motivazioni che inducono un necessario slittamento della festività: l'azienda non è in crisi, ha ricevuto questo mese finanziamenti dalla Regione per assumere altro personale, stanno arrivando nuovi macchinari». «L'unica motivazione dello slittamento - afferma - è che il 28 c'è l'inventario e si fa coincidere il 25 con il 28 per non fermare la produzione».

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