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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:04

Una formazione per l'innovazione

A Lecce e Bari due incontri con Salvatore Garbellano a cura del consorzio Universus nell'ambito del programma «Eventi per i bollenti spiriti»
Quale formazione per promuovere l'innovazione, gestire il cambiamento, alimentare la conoscenza, valorizzare le competenze ? Su questo tema a Bari presso l'Università e alla presenza di una folta platea di laureandi di Scienze della Formazione e a Lecce presso l'Assindustria , il consorzio Universus ha organizzato un incontro - dibattito, nell'ambito di iniziative volte alla diffusione della cultura manageriale e delle attività promosse nell'ambito del programma «Eventi per i bollenti spiriti».
Al centro, la proposta dell'ultimo lavoro di Salvatore Garbellano, formatore e consulente e già responsabile progetti ISVOR Fiat, il volume edito da Franco Angeli «Apprendere per innovare - Best practice, tendenze e metodologie nella formazione manageriale»,

Gli incontri, patrocinati dall'ASFOR - Associazione per la Formazione Manageriale, da Aforisma,Spegea e da Federmanager - AIPDAI, sono stati introdotti a Bari da Vincenzo Marucci di Federmanager Bari - AIPDAI, e a Lecce da Piero Conversano, Direttore della locale sezione di Assindustria.

Garbellano ha toccato i temi chiave del suo lavoro ed è stata un'occasione per confrontarsi sulla necessità di attivare sistemi efficaci di apprendimento che integrino le molteplici opportunità di apprendimento.
«Molte grandi aziende utilizzano la formazione per acccelerare e promuovere i processi di cambiamento e di innovazione - ha spiegato Garbellano descrivendo tante best practice tra cui Motorola, General Motors. Oggi anche per le piccole e medie imprese del Mezzogiorno affrontare la sfida dell'innovazione è essenziale per poter competere con successo nei mercati globali. E così come molte grandi aziende hanno creato le loro Corporate University, così anche le piccole e medie imprese possono associarsi per poter dar vita, insieme alle società di formazione, Università, associazioni imprenditoriali alle "università di distretto" in grado di diffondere buone prassi e metodologie di lavoro per migliorare la propria competitività».

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