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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:24

D'Alema e Casini insieme in Puglia

Vacanze pasquali e colloqui dei leader dei Ds e dell'Udc, nello stesso albergo sulla costa fra Bari e Brindisi, con le rispettive famiglie • La versione ufficiale
BRINDISI - Il leader dell'Udc, in Puglia, ci va in vacanza da anni e il presidente dei Ds, lì, è a casa sua, tutto il resto appartiene al gossip politico. Fatto sta che Massimo D'Alema e Pier Ferdinando Casini Pierferdinando Casini si sono trovati a trascorrere con le famiglie il relax pasquale nello stesso posto: nella «Masseria San Domenico», a 500 metri dal mare sulla costa tra Bari e Brindisi.
Da parte degli ambienti dei due leader la tendenza è quella di minimizzare. Si vuole evitare, naturalmente, che in questi giorni delicati di una possibile trattativa per il nuovo inquilino del Quirinale, i cronisti possano far correre troppo la fantasia. Negli ambienti del partito centrista si nega che il leader Udc fosse a conoscenza della presenza di Massimo D D'Alema nella masseria. Anzi si arriva ad escludere che Casini abbia intenzione di incontrarlo. Per quanto riguarda invece fonti vicine al presidente della Quercia ci si limita a notare che San Domenico è «proprio un bel posto» dove trascorrere le vacanze.
Certo è che, se è proprio necessario dare una lettura politica di questa coincidenza, il ragionamento è che «se si vuole la pacificazione si devono cercare uomini di pace». Se del resto «hai uno che sta con il fucile al piede, cerchi chi ha già scaricato le pallottole....». Questo perché, si fa osservare, il profilo politico del leader dell'Udc poi, campagna elettorale a parte, è sempre stato di stampo istituzionale. Del resto contatti di questo tipo non sarebbero affatto un inedito. Un precedente per il presidente dei Ds è costituito dal famoso pranzo che l'allora segretario del Pds e Rocco Buttiglione, segretario in carica del Ppi, fecero il 7 agosto 1994 sul terrazzo di un ristorante costruito su un bastione del borgo medioevale di Gallipoli, luogo di nascita di Buttiglione e di adozione per D'Alema, eletto in quel collegio e che trascorreva le vacanze nella cittadina salentina.
«Di cosa parlerete?» avevano chiesto i cronisti ai due che arrivavano al ristorante. «Pesce, politica e filosofia», era stata la risposta del segretario del Pds. Nessuna dichiarazione, invece, al termine di un pranzo a base spaghetti al nero di seppia e aragosta alla catalana, innaffiato dal bianco salentino "Perla dello Jonio". L'anno dopo, però, Buttiglione raccontò che in quel pranzo aveva detto a D'Alema che avrebbe collaborato con lui per far cadere il governo Berlusconi. Nel dicembre 1994, in effetti, la mozione di sfiducia al governo del leader di Forza Italia fu sottoscritta congiuntamente da Buttiglione e dal segretario della Lega nord Umberto Bossi.

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