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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:15

Presunto usuraio gabbato da un assegno

S'era rivolto ai Cc per un titolo di credito non coperto. Luigi De Santis, di 50 anni, di Bari-Carbonara è accusato di usura ed estorsione aggravata
BARI - Otto anni fa aveva chiesto un prestito ad usura di 2 milioni di lire, tre anni dopo altri 2000 euro. In questi anni, calcolando un tasso del 25% mensile aveva dovuto versare 70.000 euro di interessi e ne doveva altri 11.000 ai suoi aguzzini. Un commerciante di Bari aveva dovuto sopportare anche minacce alla propria famiglia e un pestaggio che lo aveva fatto finire in ospedale.
Poi, a salvarlo, è stato indirettamente un assegno a vuoto che aveva emesso per un pagamento. Il creditore si è rivolto ai carabineri che hanno avviato una indagine scoprendo in pochi mesi in quali condizioni era finito l'uomo. Le indagini hanno portato quindi all'arresto di Luigi De Santis, di 50 anni, di Bari-Carbonara con le accuse di usura ed estorsione aggravata.
Le indagini sono ancora in corso per individuare eventuali altre persone coinvolte nella vicenda. Pare, infatti, che De Santis facesse da tramite per un altro livello di usurai, che avrebbero pure prestato indirettamente soldi al commerciante. Nei momenti in cui non poteva pagare, l'uomo aveva dato ai suoi aguzzini anche gioielli e una pelliccia di visone per un valore totale di almeno 10.000 euro.

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