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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 12:47

«La Regione sbaglia, a Mola mare pulito»

La Regione dichiara non balneabili due tratti costieri di Mola di Bari che invece, secondo l'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpa-Puglia), sono assolutamente in regola
BARI - La Regione dichiara non balneabili due tratti costieri di Mola di Bari che invece, secondo l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa-Puglia), sono assolutamente in regola. A scoprire la stramberia è stato l'assessore all'Ecologia e all'Ambiente di Mola, Pietro Santamaria, che proprio sulle pagine della Gazzetta aveva appreso della decisione regionale.
In effetti, lo scorso 4 aprile, la giunta pugliese si è occupata di varie questioni (dalla centrale termoelettrica di San Severo, allo Iacp di Lecce) e - come ha riportato il sito ufficiale dell'ente (http://www.regione.puglia.it/quiregione/homenew.php?sid=3691&query=) - tra le altre, ha individuato le zone di Puglia in cui sarà vietato fare il bagno durante la stagione estiva, ormai prossima.
«I punti di prelievo - spiega la nota della Regione - sono quelli segnalati nella mappatura Arpa Puglia». Scorrendo l'elenco delle zone «non idonee» della provincia di Bari si scopre che vengono dichiarate off-limit per l'estate 2006 le aree «camping Caloria e Fc Mola sud (056 e 128)».
C'è da dire che proprio per porre rimedio al problema delle acque inquinate, il Comune di Mola ha preso una serie di iniziative anche molto impegnative da un punto di vista progettuale e degli investimenti. Si può ben immaginare, quindi, che salto abbia fatto sulla sua sedia l'assessore comunale Santamaria quando ha letto della decisione regionale. Così, presa carta e penna, ha scritto all'Arpa chiedendo chiarimenti e spiegando che: «Il punto camping Caloria (il camping non esiste più da oltre 10 anni) e il punto Fc Mola sud (056 e 128), fino a qualche anno fa, sono stati i punti più critici per la qualità delle acque di balneazione del nostro Comune, perché si trovano nelle vicinanze del depuratore. Dallo scorso anno, però, le acque del depuratore vengono portate a 800 m dalla costa con una condotta sottomarina e i risultati che abbiamo ricevuto dall'ARPA nel 2005 non indicano per nessuno dei punti campionati valori di coliformi fecali maggiori di 100 ufc.».
La risposta dell'Arpa non si è fatta attendere. «Sì, è vero - ha detto Giovanni Stevanato del Dipartimento Provinciale di Bari dell'ARPA Puglia - dai controlli che abbiamo effettuato nel 2004 e nel 2005 risulta che le due aree dichiarate non balneabili dalla Regione Puglia, in realtà sono in regola con i limiti fissati dalla legge 470 del 1982».
E quindi ci si può fare il bagno senza correre rischi?
«Sì».
Ma chi fornisce i dati delle analisi alla Regione?
«Li forniamo noi, sia al Ministero, sia all'Assessorato regionale alla Sanità. E li abbiamo inviati anche nel 2005».
Marisa Ingrosso

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