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Giovedì 21 Settembre 2017 | 05:28

«Siamo preoccupati per il contratto dei giornalisti»

Così il presidente dell'Inpgi (l'ente previdenziale dei giornalisti), Gabriele Cescutti, che a Bari ha visitato il cantiere della nuova sede di Assostampa ed Ordine. Secondo lui, gli editori stanno bloccando la riforma previdenziale per costringere la categoria ad accettare le loro condizioni contrattuali
BARI - «Sarà il ministero a decidere sulla riforma della previdenza, mettendo a punto i termini della questione e facendosi carico di un iter messo in moto a luglio scorso con l'approvazione del decreto». Lo ha sottolineato il presidente dell'Inpgi, Gabriele Cescutti, che stamane a Bari ha visitato il cantiere della nuova sede di Assostampa ed Ordine dei giornalisti.
«Siamo preoccupati per il contratto dei giornalisti - ha precisato Cescutti - perchè la Fieg non esprimendosi sulla riforma previdenziale, com'era previsto nel decreto, in sostanza ne ha bloccato l'iter e usa questo parere per ricattare la categoria e costringerla ad accettare i termini del contratto».
«La procedura del decreto di riforma - ha aggiunto - prevede che l'Inpgi adotti le misure previdenziali e che Fieg e Fnsi si esprimano perchè tutto torni al ministero per la definitiva approvazione: se manca un passaggio tutto si blocca. Quindi dopo il tentativo del ministro Maroni di convincere la Fieg ed il ricorso al giudice che però non ha voluto sostituirsi alle parti - ha concluso Cescutti - abbiamo convocato il Consiglio di Ammnistrazione Inpgi per mercoledì prossimo per prendere la riforma e trasmetterla al ministero».

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