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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 02:11

«Sì» a referendum per Savignano Irpino

Il Governo ha approvato il decreto. Il paesino vuol passare dalla Campania alla Puglia per non avere una discarica sul suo territorio. Il Tar ne ha bloccato i lavori
Il Governo ha approvato un decreto per l'indizione del referendum consultivo sul passaggio di Savignano Irpino dalla Campania alla Puglia. Il Comune si trova attualmente in provincia di Avellino. Il Referendum che si terrà domenica 11 lunedi 12 giugno, non ha efficacia automatica, ma determinerà, in caso di esito positivo l'avvio del procedimento di approvazione della legge statale che sancirà l'effettivo distacco. I cittadini di Savignano e l'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Oreste Ciasullo hanno chiesto il referendum per cambiare regione in seguito alla scelta della Provincia di Foggia e del Commissario per l'emergenza rifiuti della Regione Campania Prefetto Catenacci di realizzare in località Contrada d¹Ischia una mega discarica di foss e sovvalli.
Piccoli Comuni: mobilità istituzionale e popolare come risposta all'assenza di una politica della condivisione
Una scelta commenta il Portavoce del Coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni Virgilio Caivano, imposta dall'alto, prevaricando la volontà delle popolazioni locali. I Piccoli Comuni di Lamon in Veneto, Savignano Irpino in Campania e Carlantino in Puglia sono l'emblema di una mobilità istituzionale e popolare come risposta all'assenza di una politica della condivisione e di un chiaro rispetto istituzionale verso i Piccoli Comuni. Dal Veneto alla Sicilia conclude il Portavoce del Coordinamento dei Piccoli Comuni emerge un fenomeno nuovo che non viene adeguatamente considerato dalla politica con gravissime conseguente per i futuri confini istituzionali del Paese.

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