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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:49

«L'Ilva è un buon modello di industria»

Così il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, ha giudicato lo stabilimento siderurgico Taranto al termine di una visita
TARANTO - «Un buon modello di industria italiana»: così il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, ha giudicato lo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto al termine di una visita compiuta oggi nei più importanti reparti. Il ministro era accompagnato dall' amministratore delegato del Gruppo Riva, Claudio Riva, e da esponenti del suo partito.
«Non avevo mai visto un'acciaieria - ha detto Scajola al termine della visita - è mi ha fatto piacere vederla perchè abbiamo sempre sostenuto con questo governo che un Paese moderno non può non avere una forte produzione di acciaio. In Italia l' acciaio aveva avuto una grande crisi, l'Ilva oggi con i Riva ha avuto un grande rilancio. Oggi siamo un Paese che anche in questo settore può competere come compete molto bene con le più grandi potenze. Nel caso specifico l'Ilva qui significa per la Puglia un'occupazione considerevole, diretta e indiretta: parliamo di 13 mila dipendenti solo qui, più gli indiretti che lavorano con questo stabilimento».
Il ministro si è detto poi «molto soddisfatto» riferendosi «agli investimenti realizzati per garantire maggiore sicurezza sul lavoro, pur sapendo - ha aggiunto - che siamo in un ambiente industriale altamente tecnologico ma complesso».
Stesso giudizio Scajola ha espresso per «i notevoli investimenti in corso e già fatti per il rispetto ambientale. Da quello che mi hanno riferito tecnici del mio ministero prima di venire qui - ha detto - gli investimenti cospicui fatti hanno permesso a questo stabilimento molto grande di essere in regola con tutti i limiti ambientali che sono previsti».
«Molto positivi» sono stati giudicati da Scajola gli investimenti per la nuova centrale elettrica, «molto importante - ha detto - perchè non ci stancheremo mai di dire che nella nostra Italia abbiamo bisogno di produrre più energia». Infine Scajola ha sottolineato il ruolo commerciale dello stabilimento siderurgico. «Qui si produce e si esporta - ha affermato - si produce per l'industria italiana, e sappiamo quanto l' acciaio sia importante, e si produce anche per l'esportazione con grande qualità. Questa visita dal punto di vista personale mi ha arricchito per aver visto dall'altoforno in poi come si produce e si produce bene. Poi i percorsi sono sempre lunghi per ogni cosa. Mi fa piacere vedere che i conti tornano, che la produzione cresce, che c'è molto personale giovane e qualificato: un buon modello di industria italiana».
SIDERURGIA - RIVA: SPIRAGLI DI RIPRESA
«Le parole che arrivano anche da Roma per il buon lavoro svolto sia in ambito industriale che ambientale sono motivo di soddisfazione per tutto il gruppo Riva». E' quanto ha affermato Claudio Riva, amministratore delegato dell'omonimo gruppo, al termine della visita che il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola, ha compiuto oggi nello stabilimento siderurgico di Taranto.
Riva ha accennato anche a «spiragli di ripresa» per quanto concerne il mercato. «Non sono pessimista - ha detto in proposito - c'è una forte concorrenza soprattutto da parte della Cina, che è un'incognita per il futuro, ma nello stesso tempo è anche un cliente». Ai giornalisti che gli chiedevano notizie sugli investimenti in materia ambientale, Riva ha risposto che «continua il confronto con le parti sociali, e in particolare con la Regione, anche se talvolta sono affiorati disaccordi ma ciò è avvenuto per raggiungere il bene comune». Ha poi sottolineato che nei prossimi due anni sul fronte ambientale verranno investiti 300 milioni di euro, che si aggiungono ai 700 milioni investiti per il rinnovamento degli impianti.
«Anche la nuova centrale elettrica che andremo a realizzare - ha concluso Riva - sarà importante dal punto di vista ambientale perchè utilizzerà i gas recuperati dal ciclo produttivo dello stabilimento».

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