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Giovedì 21 Settembre 2017 | 10:53

Bari - Mamme occupano «Il Giardino dell'infanzia»

Il centro, gestito dalla cooperativa "Lavoriamo insieme", è a rischio di chiusura dopo che, la scorsa settimana, gli è stato notificato un trasloco da eseguirsi entro l'altro ieri, martedì 4 aprile.
Dal 1999 offre un servizio alla cittadinanza per una ventina di bambini (sempre in presenza dei genitori) tra 18 mesi e i sei anni
BARI - Attendono risposte le mamme del quartiere Madonnella che hanno occupato il centro giochi «Il Giardino dell'infanzia» a rischio di chiusura dopo che, la scorsa settimana, gli è stato notificato un trasloco da eseguirsi entro l'altro ieri, martedì 4 aprile.

«Siamo veramente arrabbiate - dicono - l'incertezza del futuro di questo centro ci crea tensione. Non permetteremo che si chiuda e continueremo a presidiarlo per evitare lo sgombero del centro giochi».
Il presidente della Circoscrizione, Nicola Muciaccia, che le mamme in rivolta hanno interpellato, ha dichiarato il suo totale appoggio nella celere ricerca di una soluzione al problema.
«Ho individuato una palestra dimessa della scuola «Guadagni» che potrebbe essere la risoluzione. Ma serve un po' di tempo per la burocrazia - dice Muciaccia - in quanto lo stabile era stato dato in comodato d'uso alla Provincia da parte del Comune. Gli assessori comunali Martino e Maffei si stanno occupando della riconsegna. Poi saranno necessari alcuni lavori di ristrutturazione. Tuttavia, ovunque sarà la sua nuova sede, di certo il centro giochi resterà e non verrà tolto al quartiere».

Intanto le mamme attendono risposte certe e si sentono abbandonate: «sembra che a nessuno importi se le donne di questo quartiere non possono più avere un luogo dove imparare a essere genitori migliori e dove i bambini possono crescere apprendendo insegnamenti didattici, indispensabili per un sano sviluppo del loro futuro di adulti». Prevenzione e crescita vanno a braccetto in un binomio indissolubile.
Il centro, gestito dalla cooperativa «Lavoriamo insieme», attualmente occupa locali (per la precisione un sottoscala ndr.) dove ha sede, dal 1999, «Il Giardino dell'infanzia», ovvero un servizio alla cittadinanza per una ventina di bambini (sempre in presenza dei genitori) tra 18 mesi e i sei anni.
Tutto ciò corre il rischio di essere cancellato dopo sette anni di presenza sul territorio con la decisione, dell'Assessorato alle politiche sociali del Comune di Bari, di trasferire la ludoteca in un «non luogo» ovvero nella sala mensa della scuola «Guadagni» e nell'ingresso/ corridoio dello stesso istituto.

«Ci sono diversi motivi per non accettare questa nuova sistemazione: punto primo la scuola non ha ascensori e la sala è al secondo piano. Come ci arrivano i sette/otto ragazzi in carrozzella, portatori d'handicap?»

«Inoltre - aggiungono le mamme - ci potremmo andare solo per tre giorni alla settimana, mentre qui ci siamo dal lunedì al venerdì. E poi non avremmo neppure la possibilità di lasciare negli spazi i giochi realizzati delle attività materiali dei bimbi. Noi ringraziamo la dirigente della scuola, ma non possiamo accettare. Rivendichiamo il diritto all'educazione, alla socializzazione, all'integrazione e alla giustizia sociale».

«I nostri bambini - aggiungono le mamme del quartiere Madonnella - in questo centro giochi hanno imparato a parlare, a relazionarsi con i compagni anche quelli diversamente abili, che sono numerosi».

«Stiamo vivendo in una situazione di limbo, di precarietà - dice Rosa Zanna, coordinatrice del centro - anche perché il 18 giugno prossimo scade la convenzione con il Comune (legata alla legge 285 del 97 ndr.) e attendiamo di sapere cosa prevede la progettualità futura dei piani di zona per la città di Bari, sia per i tre centri giocho ma anche per i restanti 22 servizi sociali attivi sul territorio».

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