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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:46

Regione Puglia: 400 mln per ricerca e sviluppo

Lo prevede una delibera adottata dalla giunta regionale per l'utilizzazione dei fondi Cipe. Vendola: stiamo costruendo la spina dorsale dell'economia pugliese. L'assessore al bilancio e alla programmazione, Francesco Saponaro: è un anticipo della pianificazione strategica 2007-2013
BARI - Circa 400 milioni di euro saranno destinati dalla giunta regionale a interventi per beni culturali, trasporti, ciclo integrato delle acque, gestione rifiuti, difesa del suolo, ricerca, società dell'informazione, sviluppo locale, città e studi di fattibilità. Lo prevede una delibera che è stata adottata ieri dalla giunta regionale per l'utilizzazione dei fondi Cipe e che è stata illustrata oggi, in un incontro con i giornalisti, dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dall'assessore al bilancio e alla programmazione, Francesco Saponaro.
«Abbiamo lavorato da novembre a oggi - ha detto Saponaro - per selezionare gli interventi più coerenti con i tre grandi assi del piano strategico regionale per il 2007-2013: le politiche di contesto per migliorare i sistemi infrastrutturali e ambientali e i servizi collettivi di base, le politiche di innovazione e ricerca per aiutare il sistema produttivo a recuperare competitività e valore aggiunto e le politiche di lotta all'esclusione sociale. In questo modo la delibera rappresenta un anticipo della pianificazione strategica 2007-2013».
«Siamo partiti - ha proseguito l'assessore - da una valutazione critica della programmazione del passato, frammentata, dispersa in mille rivoli, e poco efficace anche perchè non bene orientata da atti di intervento strategico finalizzato a migliorare la situazione dei sistemi produttivi». «Nelle politiche di contesto - ha detto ancora - ci sono interventi sui beni culturali per migliorare l'ambiente pensando a una fruizione sia dei cittadini che turistica. Lo stanziamento più grosso riguarda interventi non finanziati nella precedente legislatura nel campo del sistema dei musei e pari a dieci milioni di euro».
Nel campo dei trasporti e vie di comunicazione sono previsti interventi per 124 milioni di euro, come quello sull'area metropolitana di Bari per l'attraversamento ferroviario dell'asse nord-sud. «Non si trovano qui - ha precisato Saponaro - gli interventi su Taranto già finanziati nei mesi scorsi, come quelli legati all'insediamento dell'Alenia a Grottaglie. Peraltro su Taranto stiamo lavorando con gli assessorati ai trasporti e ai lavori pubblici e la Provincia per rivedere i finanziamenti del Cipe non utilizzati in passato in direzione dell'intervento più significativo: la famosa strada regionale numero 8, quella della costa orientale, già richiamata dal piano regionale di sviluppo della Puglia del 1982. Anche in questo caso lavoriamo per anticipare la pianificazione strategica e nei prossimi giorni convocheremo la Provincia di Taranto per un incontro tecnico».
Sul tema dello sviluppo locale - ha detto ancora l'assessore - «abbiamo puntato a interventi in importanti aree industriali come quelli per la depurazione nell'area industriale di Lecce, il completamento delle infrastrutture nell'agglomerato industriale di Molfetta e nell'area di Lucera, Foggia e Manfredonia. Abbiamo, inoltre, recuperato un progetto della Camera di commercio di Brindisi - ha continuato - a supporto dei sistemi produttivi: un laboratorio di analisi chimiche per il settore agricolo e agroindustriale che era già previsto nella precedente programmazione ma non era stato realizzato per problemi di disponibilità di suoli e documentazione tecnica».
Saponaro ha sottolineato che «sono stati sbloccati numerosi interventi nel campo della difesa del suolo che è una policy importante che la giunta Vendola persegue dal primo giorno. Per queste iniziative abbiamo stanziato 42 milioni di euro».
«Vogliamo prevenire il rischio di lentezza nell'attuazione della nuova programmazione - ha concluso Saponaro - commentando gli stanziamenti per gli studi di fattibilità - e qualificare le opzioni programmatiche finanziando studi di grandi istituzioni di ricerca e università da capitalizzare entro la fine dell'anno. Per partire il primo gennaio 2007 con le idee chiare». E infine: «Potremmo avere il vezzo di dire che vogliamo fare della Puglia la Catalogna del Sud Italia, perchè lì vanno a studiare l'utilizzo ottimale che si è fatto delle risorse europee».

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