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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:19

La Tuninter: «vi risarciamo»

A parlare i familiari delle 16 vittime e dei 23 sopravvissuti del volo Bari-Djerba, spiegando che «non ci interessa molto il risarcimento, ma la verità»
BARI - «Precisi impegni» sul risarcimento dei familiari delle 16 vittime e dei 23 sopravvissuti del volo Bari-Djerba della Tuninter dello scorso 6 agosto (ammarato davanti alla costa palermitana) sono stati assunti ieri da rappresentanti della compagnia aerea tunisina i quali «hanno affermato di parlare anche a nome delle autorità e del governo tunisino». Lo afferma il presidente dell'associazione che raccoglie familiari e superstiti, Rosanna Albergo Baldacci, all'indomani dell'incontro con i dirigenti Tuninter.
«Adesso - rileva in una nota - ci aspettiamo che i fatti dimostrino la loro buona fede. Del risarcimento, quindi, come abbiamo sempre detto, ci interessa molto relativamente, ovvero nella misura in cui lo stesso deve essere visto come quello che è: un atto dovuto nei confronti di chi ha sofferto senza colpa alcuna questo tragico evento. Non è e non deve essere una concessione, nè, tantomeno, intendiamo farne oggetto di mercanteggio».
«Piuttosto - insiste Albergo Baldacci - ci interessa che ora vengano onorati gli impegni presi: collaborazione con gli investigatori attraverso la produzione di tutti i documenti che possono aiutare a far piena luce sull'incidente, ivi compresa la relazione completa con i risultati della inchiesta della compagnia aerea». «Li abbiamo ricevuti - aggiunge - perchè vogliamo credere che siano sinceri. L'impegno che come associazione abbiamo preso con l'intera comunità pubblica sarà sempre superiore al nostro terribile sentimento di dolore, tutte le volte che lo riterremo utile ai fini della verità e della giustizia».
«Anche l'Enac, presente all'incontro con un suo rappresentante - conclude - si è impegnata a fornirci la relazione che ha permesso la riabilitazione della stessa Tuninter. Speriamo di entrarne in possesso il più presto possibile. Siamo speranzosi che tutte le altre dichiarazioni di intenti possano davvero essere utili ad accrescere il livello di sicurezza aerea. Preghiamo di non doverci pentire e di non dover ritrovarci a soffrire per un ulteriore grave abuso della nostra forza d'animo. Valuteremo solo e soltanto i fatti».

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