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Lunedì 25 Settembre 2017 | 18:51

Fissata il 20 aprile udienza per Angelo Izzo

Lui e Guido Palladino sono i protagonisti del duplice omicidio di Ferrazzano (Campobasso), dove il 28 aprile 2005 furono uccise Maria Carmela e Valentina Maiorano
CAMPOBASSO - Si terrà il 20 aprile prossimo l'udienza preliminare per Angelo Izzo e Guido Palladino i protagonisti del duplice omicidio di Ferrazzano (Campobasso), dove il 28 aprile dello scorso anno furono uccise Maria Carmela e Valentina Maiorano. Un anno dopo si ritroveranno faccia a faccia a pochi metri di distanza il mostro del Circeo e Giovanni Maiorano marito e padre delle due vittime ed ex amico di Izzo.
Oggi è stata ufficializzata la data dell'udienza preliminare. Nei giorni scorsi Izzo - tramite il suo legale Filomena Fusco - aveva fatto sapere che sarà presente; oggi la presenza in Corte di Assiste è stata annunciata anche da Maiorano.
L'ex esponente della malavita pugliese, che si trova in carcere a Catanzaro, nel pomeriggio ha ricevuto la visita del suo legale Stefano Chiriatti e una volta appreso che, dopo Luca Palaia, è l'ora dell'udienza preliminare anche per Izzo e Palladino ha assicurato che anche stavolta, così come ha fatto nei giorni scorsi, vorrà essere presente a Campobasso.
Intanto si è appreso che sono almeno sette le persone coinvolte nei vari filoni dell' inchiesta. Non solo dunque i responsabili dei delitti, ma anche coloro che hanno a che fare con le armi prelevate in Puglia da Palaia e Palladino e con i documenti falsi che Izzo aveva fatto preparare a Roma per lui e per Luca Palaia.
Infine la pista delle foto trovate sui computer dell'associazione culturale «Città Futura» presso la quale lavorava Izzo: una pista che sta prendendo sempre più consistenza e che sembra dover riservare clamorose novità non ancora emerse fino ad oggi. Nei computer, infatti, oltre alle foto di carattere pornografico e presumibilmente pedopornografico ci sono anche immagini relative ad alcuni brigatisti responsabili dell'omicidio di Marco Biagi, il consulente del Ministero del Lavoro ucciso a Bologna il 19 marzo del 2002. Come e perchè quelle foto sono finite nei computer dell' associazione dove lavorava Angelo Izzo è ancora tutto da accertare.

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